Aneddoti, curiosità e la grande musica del passato. Sono stati questi gli ingredienti dello spettacolo di ieri sera in piazza Duomo a Trani che ha visto protagonista Christian De Sica. Uno show a tutto tondo, dove l’artista, stimolato dalle domande del regista teatrale Pino Strabioli, si è lasciato andare ai ricordi che hanno segnato la sua vita.
Dopo qualche problema iniziale dal punto di vista organizzativo, lo spettacolo è finalmente iniziato con i ringraziamenti di De Sica, per la prima volta a Trani: «È bello ricevere l’affetto del pubblico, soprattutto dei ragazzini: questa è la più grande soddisfazione che può avere chi fa questo mestiere».
La musica ha da sempre caratterizzato la vita dell’artista, sin da quando era bambino: «Mi ricordo quando mio padre - dice - mi portò un cd di Art Tatum e da lì è nata la mia passione per la musica jazz. E soprattutto lì ho conosciuto Frank Sinatra, il mio idolo».
Durante lo spettacolo, organizzato dall’agenzia GR Show, diretta da Gino Russo, e grazie al sostegno del Comune di Trani e alla collaborazione del format “Tanto pe cantà”, De Sica ha ricordato con emozione, e anche un pizzico di umorismo, suo padre Vittorio: «Mio padre faceva il regista anche a casa. Mentre gli altri bambini giocavano a pallone, noi facevamo sketch improbabili per ragazzini di 7 anni».
Tra i ricordi legati ad Andrea Bocelli e a Carlo Verdone, non poteva mancare il riferimento ad Alberto Sordi, «dopo Totò, il più grande comico d’Europa che ha rivoluzionato la comicità nel nostro Paese» e a Roberto Rossellini che «insieme a mio padre, ha stravolto il cinema».
Molto apprezzati dal pubblico sono stati gli intermezzi musicali, durante i quali De Sica è stato accompagnato da una band di 32 elementi, diretta dal Maestro Marco Tiso.







