È arrivato oggi a Trani il tour nel mare Adriatico di Goletta Verde. Unica tappa in Puglia, la città è stata scelta per denunciare criticità, inquinamento e illeciti.
Questa mattina, nell’ex ospedaletto, si è svolta la tavola rotonda sulla tutela del paesaggio e del territorio. Nello specifico, sono state affrontate le problematiche ambientali della Puglia e della Provincia di Barletta-Andria-Trani con particolare attenzione al tema della cave dismesse ed abbandonate, erosione costiera ed abusivismo edilizio.
«La Puglia è la regione con il più alto numero di cave, tra cui c’è anche Trani – dice ai nostri microfoni Ruggero Ronzulli, presidente regionale Legambiente Puglia -. È importante tenerle sotto controllo perché quando vengono abbandonate diventano discariche a cielo aperto, come accade anche nella Bat. Quando si abbattono edifici, bisogna usare l’inerte per renderlo fruibile: così si diminuisce l’estrazione in cava. Bisogna imporre per legge il riaffidamento di quei siti anche attraverso la realizzazione di oasi naturalistiche. Bisogna, inoltre, ridurre le concessioni e controllare le cave dismesse: 2500 in Puglia sono veramente tante e purtroppo dietro si cela anche l’eco-mafia. È necessario che la Regione vigili quando dà delle concessioni oppure deve concederle alle associazioni per renderle oasi naturalistiche».
Erosione costiera e abusivismo sono stati i temi affrontati in questa prima giornata: «Dei 995 km di costa della Puglia – dice Cristiana Biondo, portavoce di Goletta Verde - il 65% è in fase di arretramento: si sta modificando la struttura costiera a causa della forte cementificazione avvenuta negli scorsi anni e che continua ad esserci oggi. La Puglia, inoltre, è all’ultimo posto per rapporto tra i provvedimenti amministrativi che autorizzano gli abbattimenti e gli abbattimenti effettuati: solo il 4% di questi edifici è stato realmente abbattuto».
Nonostante il mare di Puglia sia stato definito il più pulito in Italia, non bisogna abbassare la guardia. Anche perché, come ha affermato Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente, sussistono diverse criticità per quanto riguarda le acque: «Per le acque - afferma Ciafani - continuano ad esserci punti critici: nel Paese c’è 1 abitante su 4 le cui acque reflue non sono adeguatamente depurate dai Comuni. Ci sono aree critiche anche sul territorio e sulla costa pugliese. Il mare pugliese è uno scrigno di bellezza, ma anche i posti più belli devono essere tutelati. Sul monitoraggio delle acque ci sono ancora punti critici che racconteremo il 30 luglio».





