Sessantotto bancarelle per altrettanti operatori, con posteggi di 4 metri per 2 per ciascuno di loro, distanziati di un metro l'uno dall'altro. Ed ancora, transenne con nastri e corde, corridoi direzionali di 4 metri, segnaletica orizzontale di delimitazione, corsia per i mezzi di soccorso di 6 metri.
Questi i numeri dell'imminente Mercatino dell'usato domenicale di via Skanderbeg (secondo quanto indicato negli atti della pubblica amministrazione, anche se dovrebbe trattarsi di via Rita Levi Montalcini), strada parallela a via Papa Giovanni XXIII nella zona artigianale della città.
La giunta comunale ne ha approvato l'ubicazione in via sperimentale, sulla base del Codice del commercio approvato nel 2015 dalla Regione Puglia e del Regolamento comunale per il commercio su aree pubbliche, che prevede la possibilità per i comuni di stipulare convenzioni con aziende di promozione turistica, pro loco, altre istituzioni pubbliche, comitati feste patronali, consorzi e cooperative di operatori, ma anche e soprattutto associazioni di categoria degli operatori stessi, per l'affidamento di fasi organizzative e gestione di mercati.
Ebbene, con note di aprile e maggio 2021 Confesercenti e Confcommercio avevano chiesto al Comune di Trani la stipula di una convenzione per organizzare e gestire in via sperimentale il mercatino dell'usato, cosiddetto «delle pulci», da svolgersi con cadenza settimanale ogni domenica mattina. Obiettivo, «rafforzare il ruolo di promozione turistica e culturale dell'attività hobbistica, valorizzando le aree periferiche della città».
L'esecutivo ha così approvato la bozza di convenzione proposta, dando mandato al dirigente dello Sportello unico e attività produttive di sottoscrivere la convenzione e avviare il percorso per la pubblicazione dell'avviso per l'assegnazione dei posteggi, fino al completamento delle procedure dell'avviso pubblico, che si è chiuso lo scorso 9 luglio.
La sede viene individuata come «non fruibile perché interessata da lavori di rigenerazione urbana», e dunque propizia per lo svolgimento di un mercatino settimanale.
Potranno parteciparvi hobbisti, collezionisti, artisti, artigiani e creativi cui non è necessaria l'autorizzazione amministrativa per il commercio su aree pubbliche e per i quali, trattandosi di attività esercitate occasionalmente, non è obbligatoria l'apertura di una partita Iva ma solo la partecipazione ad un avviso pubblico.
Potranno mettere in vendita beni non alimentari che rientrano nella propria sfera personale ovvero di collezionisti, o realizzati mediante la propria abilità, da barattare, scambiare e vendere quali creazioni dal modico valore: il prezzo, infatti, non deve superare i 250 euro per ciascun pezzo.
Nell'avviso si prevede che si effettuino anche attività e iniziative collettive, didattiche, dimostrative e di promozione legate all'origine dei beni esposti, per divulgare, valorizzare e tramandare il valore storico e culturale dell'artigianalità.
Sono a carico delle associazioni firmatarie gli adempimenti necessari al rispetto delle norme igienico-sanitarie da osservarsi nel corso del mercato.
L'assegnazione avrà durata annuale con rinnovo automatico e sempre in via sperimentale. L'ufficio Suap, raccolte le richieste e verificati i requisiti previsti per legge, procederà all'assegnazione dei posteggi attraverso una procedura a sorteggio.
Qualora le domande risultassero superiori ai 68 posteggi disponibili, per i posti non assegnati sarà formata una graduatoria, sempre attraverso sorteggio, da utilizzare per gli eventuali posteggi che si sono resi disponibili a seguito di eventuali rinunce, o altro.



