Una lunga corsa dal 1mo gennaio al 15 luglio. Il periodo, in realtà, si era chiuso il 30 giugno ma, per attendere la chiusura ufficiale della classifica, si è dovuta attendere la metà del mese seguente. Il riferimento è al Super Cashback di Stato, con quei 1500 euro riservati ai primi 100.000 utenti in Italia per numero di transazioni elettroniche eseguite.
Fortemente voluto dal governo Conte-bis e poi sospeso dall'esecutivo Draghi, il Cashback di Stato è stato un crescente successo: partito quasi in sordina con l'extra Cashback di Natale, è poi progressivamente diventato un colosso con il Cashback del primo semestre 2021.
A dirlo sono soprattutto i numeri: quasi 9 milioni di cittadini aderenti; oltre 822 milioni e mezzo di transazioni elaborate; 16 milioni e mezzo di strumenti di pagamento attivati.
Nel semestre appena trascorso si era partiti con medie giornaliere di operazioni che non superavano le 4, almeno fino ad aprile. Da maggio a giugno la progressiva impennata per effetto della quale, soprattutto nell'ultimo mese, la media delle transazioni effettuate è sempre stata superiore alle 6.
Per quanto riguarda gli importi delle transazioni, quello più ricorrente si trova nella fascia tra i 25 e 50 euro. A seguire la forbice fra 0 e 5 euro, quella che realmente ha fatto la differenza.
Infatti l'oggetto di discussione più ricorrente è stato quello relativo ai cosiddetti «furbetti» del Cashback, vale a dire utenti che hanno eseguito ripetutamente microtransazioni ravvicinate fra loro, spesso e volentieri presso lo stesso esercente, per accumulare operazioni e scalare posizioni in classifica.
A farne le spese soprattutto i benzinai, i cui distributori automatici (ne abbiamo recentemente parlato) sono stati presi d'assalto proprio da questa categoria di utenti che non si sono fatti scrupoli e, per rifornirsi di un pieno (o anche di una quantità minore di carburante) hanno strisciato la carta ed estratto la pistola dal distributore decine e decine di volte. Così hanno generando scontrini, fiumi di carta e tanto malcontento fra i gestori, che per ciascuna di quelle micro operazioni pagano un corrispettivo allo Stato.
A Trani siamo riusciti ad intercettare uno degli utenti del Cashback che, alla chiusura della classifica del 15 luglio, risulta fra i primi 100.000. Paolo, nome di fantasia che gli attribuiamo, ha chiuso esattamente alla posizione 74.914 su 100.000, con 811 transazioni per una media di 4,5 operazioni al giorno. L'utente numero 100.000, denominato in gergo Spizzichino, ha chiuso con 787 transazioni ed una media di 4,37.
Paolo, dunque, potrà allungare le mani sul Super Cashback grazie ad un vantaggio di 24 transazioni rispetto a Spizzichino e questo, alla luce della posizione definitiva, sembrerebbe il frutto di un percorso tranquillo e senza intoppi. In realtà le cose non sono andate proprio così.
Paolo, come è nata la tua corsa al Super Cashback?
Totalmente per caso. Dopo avere partecipato tardivamente all'extra Cashback di Natale avevo ricevuto un bonifico di 90 euro. Infatti, non soltanto mi ero iscritto in ritardo, ma avevo anche effettuato delle transazioni con carte ancora non completamente registrate, e che purtroppo, per tale motivo, sono andate perse. Avere pagato lo scotto del noviziato a Natale mi è servito per partire subito a gennaio con un numero di operazioni tali da chiudere al più presto il capitolo Cashback, quello che consentirà a tanti utenti di ottenere un ritorno economico di 150 euro, pari al 10 per cento di almeno 50 operazioni effettuate.
Sì, ma quello è il Cashback.
Infatti, al Super Cashback non avevo mai pensato, poiché mi pareva realisticamente impossibile essere fra i primi 100.000 in un Paese che conta 60 milioni di abitanti.
E invece poi cosa è accaduto?
È accaduto che sulla app Io, dove si visualizza in tempo reale l'andamento delle transazioni, a febbraio mi sono accortocasualmente della disponibilità della classifica parallela del Super Cashback, e di essere in quel momento intorno alla posizione 33.000 con circa 40 operazioni di vantaggio sull'ultimo in classifica. Poiché non avevo fatto nulla di trascendentale nei miei acquisti, ho deciso allora di mettermi in corsa per mantenere il più possibile quel vantaggio.
E da quel momento cosa hai fatto esattamente?
Ho cominciato a informarmi su riviste on line specializzate e, già da allora, notavo che si poneva in risalto il comportamento scorretto di coloro che effettuavano le microtransazioni ravvicinate presso i benzinai. Allora mi sono imposto una strategia diversa e credo pienamente legittima.
Quale?
Ai benzinai ci sono andato anche io, ma non per rifornirmi di 0,20 centesimi per volta, bensì per fare un rabbocco così da mantenere il serbatoio sempre pieno. Così, andando a Bisceglie o Molfetta per fare la spesa, facevo rifornimento quando da Trani raggiungevo quelle città e, di nuovo, quando da lì tornavo a Trani.
E di mezzo c'era pure la spesa.
Esatto. E lì ci andavo con mia moglie e ci dividevamo il compito facendo spese parallele e pagando con due bancomat diversi. Usciti dal supermercato si poteva andare a mangiare qualcosa e lì veniva fuori un'altra transazione.
E tutto questo era sufficiente per stare in classifica?
Inizialmente sì. Poi con il passare del tempo, qualcosa ha cominciato a muoversi in coda, sempre più utenti acceleravano e la mia posizione, dopo essere salita fino alla 21.000, scendeva progressivamente anche al di sotto della 50.000 pur mantenendo costante il numero di transazioni giornaliere intorno alle 4.
E allora cosa hai fatto?
Sono tornato a fare colazione al bar, cosa che avevo interrotto da tempo, ma ho scelto esclusivamente esercizi presso i quali avrei potuto pagare con il bancomat. Certo, a Trani andare in un bar e pagare una colazione da 2 euro con il bancomat ancora oggi può generare imbarazzo. Ma è bastato chiarirsi con i commercianti, che nel frattempo si erano dotati di piccolo Pos, e tutto è filato liscio.
E sono bastate le colazioni?
Quelle mi hanno aiutato tanto, poi ci sono state anche altre occasioni per utilizzare la moneta elettronica, come per esempio pranzi o cene in famiglia o con gli amici: in quelle circostanze ciascuno metteva sul tavolo la sua parte in contanti, io li raccoglievo e pagavo con il bancomat il conto complessivo.
Pensi di avere sprecato soldi per raggiungere il super Cashback?
Obiettivamente no, perché comunque ho sempre acquistato beni utili a me ed alla mia famiglia e giammai merce futile giusto per il gusto di generare transazioni. Di certo, però, ho dovuto cambiare le mie abitudini.
In che senso?
Beh, mai avrei pensato di andare al benzinaio per rabboccare di volta in volta un serbatoio pieno, dopo che per tutta la mia vita ho guidato sul filo della spia della riserva. Né tanto meno pensavo di diventare io stesso protagonista della spesa al supermercato, dopo che per tutto il tempo ci aveva pensato esclusivamente mia moglie.
Ma quindi è stata una passeggiata o no?
Non direi proprio perché il cambiamento delle abitudini, associato alla turbolenza della classifica negli ultimi due mesi, ha determinato quanto meno uno stress, perché mantenere costante la media delle transazioni e difendere il vantaggio accumulato non è stato semplice. Non nascondo, soprattutto nell'ultima metà di giugno, di avere forzato qualcosa anche io, ma solo perché eravamo ormai alla fine del percorso, Spizzichino andava sempre più forte e rimanere fuori dei 100.000 a quel punto sarebbe stata una beffa.
Quindi ci stai dicendo che la sospensione del Cashback per te è stata un sollievo?
Per molti versi sì, perché adesso ho ripreso almeno in parte le vecchie abitudini. Al benzinaio tornerò quando la macchina sarà vicina alla riserva, ma è anche vero che al bar continuo a pagare con il bancomat e al supermercato con mia moglie ci vado ancora, magari facendo solo una transazione e non due separate. La sospensione del Cashback, però, mi ha spiazzato. Non me l'aspettavo e la ritengo sbagliata perché stava favorendo la progressiva uscita di scena del contante e, di conseguenza, del nero. Andava solo meglio regolamentato, non sospeso.
Però riprenderà dal 1mo gennaio al 30 giugno 2022.
Questo lo vedremo, perché anche il secondo semestre del 2021, fino a qualche giorno prima della sospensione voluta dal Governo, era annunciato come sicuro. Credo che il Governo al Cashback abbia ormai voltato le spalle.
Hai già ricevuto il bonifico da 1500 euro?
Assolutamente no. Sulla app Io mi è apparso solo il messaggio di chiusura del periodo, mi è stato ufficializzato il diritto al Cashback da 150 euro, ma non al Super Cashback. Ad oggi so solo che la classifica è chiusa e io sono dentro. Le informazioni di cui si dispone riferiscono che a breve riceveremo il bonifico dei 150 euro e, entro novembre, quello di 1500.
Se dovesse ripartire, lo rifaresti?
Non lo so, sono molto combattuto. Lo rifarei se fosse meglio regolamentato, perché sono certo che molti attenderanno un eventuale nuovo Super Cashback affrontandolo con spietata e terminazione ed io certamente non voglio stravolgere le mie abitudini per 1500 euro.
E agli altri tuoi concittadini cosa diresti?
Di provarci, ma con cautela. Io l'ho affrontato come una sana divagazione, ma l'importante è che resti tale. Altrimenti rischia di diventare anch'esso una ludopatia di Stato, come le tante lotterie e giochi istantanei. E questo non va per nulla bene.
