Dopo il dossier fotografico di Confesercenti sull'abusivismo nel commercio a Trani, la reazione delle altre associazioni di categoria non si è fatta attendere.
Tra i primi ad intervenire il presidente di Unibat, Savino Montaruli: «Il drammatico fenomeno dell’abusivismo nei comuni della Provincia Barletta Andria Trani è paragonabile a violente forme di abuso, ai limiti del crimine, anche sanitario. Da Andria a Trani, passando per Bisceglie e Margherita di Savoia sono tantissime le situazioni di abusivismo tollerato anche dalle Forze locali che dovrebbero contrastarlo tenacemente. Dopo la nostra denuncia che ha provocato la reazione della Polizia Locale di Trani che nei giorni scorsi ha effettuato controlli e sequestri, l’uscita estemporanea dei due amici, il canosino Nicola Caiella e il tranese Salvatore Fracchiolla ora rischia di scatenare una reazione a catena di cui il Prefetto Maurizio Valiante, così come il Questore della Bat, non potranno non tenere conto. L’errore di Caiella e di Fracchiolla è stato quello di credere che quando si parla di abusivismo si parli sono di occupazioni abusive, spesso reiterate da parte dei soggetti di diversa nazionalità, in luoghi pubblici per le vendite ambulanti di oggettini di scarso valore. Questo significherebbe non solo sottovalutare una problematica drammaticamente più ampia ma addirittura dare dimostrazione di scarsissima conoscenza dei fenomeni presenti sui territori. Spero che Caiella e Fracchiolla si siano resi conto che ora la Prefettura e Questura dovranno necessariamente ordinare e predisporre interventi a 360 gradi sui fenomeni di abusi nelle città, in qualunque forma, a cominciare dalla verifica che tutte le strutture esterne ai locali, i cosiddetti dehors siano rispettosi dei regolamenti comunali, specie nella città di Trani, e che quegli stessi regolamenti siano conformi a quanto previsto dalla legge, soprattutto nella città di Trani. Spero si siano resi conto Nicola e Salvatore che ora si avvieranno controlli e verifiche sulle autorizzazioni e conformità alle occupazioni delle superfici esterne ai locali da parte dei pubblici esercizi ma anche su tutte le occupazioni dei posteggi nelle città, come in quelle di Trani e di Bisceglie, ad esempio; sugli affidamenti diretti della gestione delle aree mercatali e dei servizi ad alcune associazioni socie dei comuni di Trani e di Bisceglie, con conflitti d’interesse tutti da verificare e soprattutto con verifiche sui flussi finanziari derivanti da tali gestioni allegre»
