Con riferimento all’articolo pubblicato in data odierna dal portale “Radiobombo - Il Giornale di Trani”, a tutela di una corretta e completa informazione nonché dell’immagine e della reputazione della Fondazione S.E.C.A. e dell’intero Polo Museale, occorre precisare che l’articolo apparso sul quotidiano “La Stampa”, in data 02 settembre 2021, dal titolo “Un orrido palco e troppe seggiole, così hanno sfrattato la cattedrale di Trani”, a firma della giornalista Lucetta Scaraffia (che per completezza di informazione si allega), non fa in alcun modo riferimento a nessuno degli eventi inseriti nella programmazione estiva “Fuori Museo 2021”.
Tanto si evince chiaramente in primo luogo dal passaggio dell’articolo in cui si parla di “delusione di chi una domenica di agosto va a visitare la piazza e la cattedrale e scopre che è tutta ingombra di sedie”: nessuno degli eventi fin qui organizzati dalla Fondazione S.E.C.A., nell’ambito del cartellone di “Fuori Museo 2021”, si è infatti svolto di domenica: Gianna Nannini si è esibita in Piazza Duomo giovedì 12 agosto, Samuele Bersani giovedì 19 agosto e Giorgio Panariello venerdì 20 agosto.
E’ altresì doveroso rimarcare che tutti i citati eventi si sono svolti nell’assoluto rispetto delle vigenti prescrizioni previste dalla normativa vigente, a cominciare dal limite di 1.000 posti a sedere previsto per spettacoli e concerti; appare pertanto evidente che le “troppe seggiole” di cui si parla nell’articolo non può in alcun modo riguardare le nostre iniziative.
La stessa “supposizione” secondo cui “il Comune di Trani ha venduto la piazza, e quindi la cattedrale, a questa orribile invasione del tutto estranea al luogo ed alla sua storia” attribuendone la responsabilità alla Fondazione S.E.C.A., appare distorsiva della realtà e lesiva dell’immagine della nostra Fondazione.
