Dopo le tante, troppe, segnalazioni ricevute in questi giorni di mancanza di trasparenza nelle prove 'orali' del concorso, oggi mi sono recato direttamente in Amiu, dove si stava svolgendo la prova orale per le mansioni tecniche. Sono stato il testimone oculare che quello che mi scrivevano era vero.
C'erano una decina di concorrenti che aspettano al piano terra. Poi arrivava un messo che ne portava su due, e di questi due, uno entrava nella stanza e l'altro aspettava nella sala prima. Sono salito, ho parlato con la commissione e mi ha detto che la porta della stanza era aperta (premetto che la stanza, un ufficio adibito a stanza di esame, non poteva contenere in base alla normativa Covid non più di 5 persone, e tre erano i membri della commissione). Mi hanno detto che potevano assistere alla prova orale solo coloro che avevano già sostenuto l'esame, perché siccome proponevano sempre le stesse domande a slot di 5, non volevano avvantaggiare nessuno (sic).
Mi sono confrontato con il Segretario Generale, con il Dirigente delle Risorse Umane e con un assessore, e mi danno man forte che quello che sta avvenendo, e che è già avvenuto per le prove orali precedenti, sono contro la normativa sulla trasparenza nei concorsi pubblici, perché Amiu è pubblica!
Ho fatto mettere a verbale della commissione che il luogo non è idoneo per una prova orale di un concorso pubblico, e domani scriverò una Pec al Segretario Generale, al Sindaco e all'Amministratore di Amiu, per avere una risposta scritta a quello che ho visto.
P. S. Sto approfondendo anche il discorso della lista dei vincitori in merito al punteggio tra lo scritto e l'orale.
Vito Branà, consigliere comunale
