È l'Emilia Romagna la regione che vince di gran lunga la classifica sulla capacità di amministrare nel nostro Paese. Infatti, secondo i dati raccolti dalla Fondazione etica, sono Reggio Emilia e Bologna le città con il migliore risultato - rispettivamente 77 e 73 -, con Prato fra le due che si attesta a 74.
Bari, undicesima con 65 alla pari di Ravenna, è il primo capoluogo di provincia pugliese, mentre molto più indietro sono le altre città della regione.
Trani, secondo le tabelle riportate dal Corriere della Sera, figura tra i comuni peggiori con 38 (la frontiera fra virtuosi e non virtuosi è stata fissata a 50), alla pari con Potenza, Perugia, Imperia, Macerata, Reggio Calabria e Palermo.
Ma il nostro dato dovrebbe leggersi come Barletta-Andria-Trani, giacché le altre due città co-capoluogo della Bat nella classifica non compaiono. Peraltro, lo scorso anno Trani (o Barletta-Andria-Trani come si presume sia) era ben più sotto in graduatoria e, quindi, una risalita è in atto.
In ogni caso, molti altri sono i comuni con punteggi inferiori, fino a scendere ai soli 14 punti di Agrigento.
La classifica di Fondazione etica viene stirata analizzando sei parametri: bilancio; governance; personale; servizi; appalti; ambiente.
I dati sono quelli che i comuni sono tenuti a pubblicare e, secondo quanto spiega Paola Caporossi co-fondatrice di Etica, «non devono rappresentare una sterile classifica fra comuni, ma servire da bussola per intervenire, laddove serva, per gestire al meglio i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza».


