La settimana scorsa si è tenuto un tavolo tecnico in merito al ripascimento del lungomare, dove piùdi uno ha avuto la sensazione che una parte dei ciottoli collocati sia stata già risucchiata dal mare. Qual è, allora, lo stato dell'arte?
«Occorrono alcune precisazioni importanti - risponde il sindaco, Amedeo Bottaro -. La prima è che i lavori sono ancora in fase di esecuzione, per cui anche il materiale poggiato è soltanto una parte di quello che dovrà poi essere collocato. La seconda è che chiaro che anche io ho la stessa sensazione di tutti, ma noi dobbiamo pensare sempre alle cosiddette "spiagge dinamiche", in questo caso in ciottoli e non in sabbia. Il mare farà sempre così, il materiale verrà spostato continuamente ed all'inizio di ogni stagione dovremo avere cura di ricollocarlo. La Regione Puglia ha chiarito che è oggi è sufficiente che il Comune, o un suo concessionario, possano riposizionare il materiale e spalmare la spiaggia addirittura andando a prendere sabbia o ciotoli che nel frattempo il mare ha ritirato nei primi 2-3 metri in acqua, nella cosiddetta "prima fascia", perché è un fenomeno che si dovrà necessariamente verificare».
Circostante, il monitoraggio è in corso alla pari dei lavori e, seocndo quanto i tecnici hanno riferito, «probabilmente il mare non ha portato via quasi nulla - fa sapere Bottaro -, perché parte del materiale ha formato la cosìddetta "cresta" che andrebbe a sua volta eliminata spalmando e riposizionando i ciottoli. Ho ricevuto una fotografia scattata in una mattinata di mare calmo (che qui allegiamo, ndr) e in essa si vede perfettamente che il materiale è tutto nei primi due metri».
Ma quando arriveranno le mareggiate non c'è davvero il rischio che il materiale si disperda? «I lavori sui lotti 1 e 2, al di sotto della villa comunale, prevedono l'utilizzo di una sorta di sacchi di pietre e sabbia che facciano da contenimento e protezione delle due spiagge. Ebbene, noi abbiamo chiesto alla Regione di prevedere questo intervento anche nei lotti 3 e 4, vale a dire lungomare e capo Colonna, anche perché la stessa regione ha già chiarito che non autorizzerà la realizzazione di nuovi frangiflutti, perché vengono considerati assolutamente dannosi per l'ambiente. In ogni caso - conclude il primo cittadino -, miracoli non si possono fare mentre, al contrario, dovremo abituarci alla cosiddetta spiaggia dinamica con lavori di sistemazione periodici come già avviene altrove prima dell'inizio della stagione balneare».




