Subito dopo le vacanze di Natale il fornitore della refezione scolastica cambierà e, dalla ditta Pastore si passerà alla Ladisa. È questo l'esito della gara d'appalto per il servizio di refezione scolastica nelle scuole statali dell'infanzia, primarie e secondarie a tempo pieno e/o prolungato per gli anni scolastici 2021-2022, 2022-2023 e 2023-2024.
Lo ha determinato il dirigente dell'Area affari generali e servizi alle persone, Alessandro Attolico, prendendo atto di ben sei verbali di gara, l'ultimo dei quali ha consentito alla commissione giudicatrice di proporre l'aggiudicazione del servizio.
L'organismo era composto dalla dottoressa Giulia Lacasella, in qualità di presidente, e dottori Luigi Puzziferri e Maria Giovanna Marsico, entrambi i componenti.
Alla gara, pubblicata il 15 giugno 2021 con scadenza al 26 luglio, e che partiva da un importo a base d'asta di 1.812.000 euro e costo unitario di 5 euro per pasto, si erano presentati solo due operatori, vale a dire l'aggiudicatario uscente, Pastore, e quello oggi subentrante, Ladisa, che aveva svolto lo stesso servizio per il Comune di Trani quasi vent'anni fa.
La commissione ha proposto l'aggiudicazione in favore di Ladisa avendo ottenuto un punteggio pari a 95,7 punti ed offrendo un pezzo pari a 4,1 euro per pasto, tutto questo previa verifica di anomalia dell'offerta.
Nel 2022 e 2023 l'importo del servizio sarà di 628.160 euro, nel 2024 passerà a 392.600 euro. Grazie al ribasso proposto all'esito dell'aggiudicazione si sono realizzate le seguenti economie: 88.160 euro per il 2022 e 2023; 52.600 euro per il 2024.
Il servizio e tuttora svolto dalla ditta Pastore in regime di proroga tecnica fino a fine anno, nelle more dell'aggiudicazione della gara, che effettivamente è avvenuta. Nell'attesa della firma del contratto, e della preparazione dei dettagli utili all'avvio del servizio, Pastore continuerà a garantire la mensa fino alle vacanze di Natale e Ladisa subentrerà subito dopo.
Le condizioni di servizio restano ovviamente le stesse, a cominciare dalla imprescindibile necessità della presenza del centro cottura nel territorio comunale.
