Continua il week end con la rubrica “C’è posta per Trani”, la cartolina di oggi, del fotografo Pietro Galli, è una viaggiata del 4 settembre 1902 e ritrae il prospetto del Teatro Comunale. La costruzione del teatro che inizia nel 1792 per terminare due anni dopo, “nasce dall’idea del nobile Riccardo Candido e di due ricchi borghesi Cataldo Lomanto e Franco Laghezza che viaggiando per l’Europa avevano avuto modo di intercettare la voglia di svago e divertimento nelle grandi città europee: il Teatro, che sarebbe stato destinato ad un pubblico esigente e raffinato, si dimostrò da subito un affare economico al di là dell’offerta erudita e dello svago”.
Qualche curiosità. Vicino al Teatro, mezza interrata nel suolo e proprio in linea al prospetto di ingresso insisteva la “Tractoria” di epoca romana, una specie di stalla dov’erano pronti i cavalli e i carri da trasporto.
Il Teatro, con il nome di S.Ferdinando, sovrapposto alle mura romane, fu incendiato durante i moti antifrancesi del 1799 per poi riaprire il 2 aprile del 1806.
Quindici furono i palchi, di I^ e di II^ fila, acquistati con scrittura privata, fra il 1793 ed 1824, da famiglie rispettabili e benestanti di Trani ed Andria.
Questa e tante altre rare cartoline, con notizie e curiosità storiche, sono inserite nei due libri di Rino Mennea “La Bella Époque - Le Cartoline dal 1898 al 1920” [2020] e “Il periodo interbellico - Le Cartoline dal 1921 al 1944” [2021]; ambedue, Editrice Il Giornale di Trani, sono acquistabili fino ad esaurimento scorte presso le edicole e librerie di Trani al presso promozionale di € 20,00.
