«Episodio di una gravità inaudita», ha commentato il sindaco Amedeo Bottaro sulla sua pagina social Con riferimento all'aggressione subita ieri sera dal parroco degli Angeli Custodi, don Enzo De Ceglie.
Tanto grave quanto, purtroppo, frutto di un contesto per nulla casuale. Infatti don Mimmo de Toma, parroco della Madonna del Pozzo e fino a qualche mese fa vicario episcopale della Diocesi, che in quel quartiere è nato in quanto nipote di don Nicola Ragno e ben conosce don Enzo e la comunità parrocchiale, riferisce che «da tempo vi è un gruppo di provocatori che spadroneggiano in quella zona rendendosi protagonisti di bravate e intemperanze. Purtroppo, questa volta sono andati oltre ogni ragionevole limite è l'episodio - auspica don Mimmo - dovrebbe innescare riflessioni da parte di chi potrebbe intervenire su queste sacche di adolescenti e preadolescenti refrattari a qualsiasi sollecitazione educativa».
Don Mimmo, peraltro, esclude che le parrocchie debbano dotarsi di personale di sicurezza in occasione delle loro attività: «Sarebbe contro la natura cristiana - dice -, ma un comportamento del genere deve innalzare certamente il livello di attenzione da parte di chi deve garantire l'ordine pubblico».
Per il consigliere regionale Debora Ciliento, che in quella parrocchia è nata e cresciuta svolgendovi attività educativa e di volontariato, «è un ennesimo atteggiamento di chi pensa che con la forza ed un linguaggio illegale possa essere creduto. Questi ragazzi hanno veramente smarrito la retta via e credo che l'episodio di ieri deve interrogare tutti e fare sì che ci sia un gioco di squadra ed un intervento mirato affinché questi ragazzi non rovinino il loro futuro, cercando allo stesso tempo di dare un segnale di legalità, perché la legalità si raggiunge con il dialogo e l'essere presenti sul territorio dando testimonianza di ciò che si è».
Il Dirigente Scolastico, prof.ssa Angela Tannoia, con l’intera Comunità del 3^ Circolo “G.D’Annunzio” esprime piena solidarietà a don Enzo de Ceglie per la brutale aggressione subita.
