La giunta comunale ha confermato anche per il 2022 le tariffe di ormeggio alla darsena vigenti da alcuni anni. L'esecutivo lo ha approvato all'unanimità alla luce di uno scenario non certamente semplice a seguito della pandemia in atto, ma in ogni caso incoraggiante per gli ultimi dati rilevati dall'Ufficio darsena.
Le tariffe, in particolare, sono vigenti dal 2016, anno in cui furono apportate sostanziali variazioni nei criteri di calcolo rispetto agli anni precedenti.
Infatti si volle tenere conto della variazione dei profili progettuali e costruttivi delle imbarcazioni, delle esigenze di razionalizzazione degli spazi acquei e relativi ingombri di ormeggio, dell’esigenza di favorire la permanenza dei diportisti “storici” e attrarne nuovi in transito e stagionali.
«L’obiettivo rimane sempre quello dell’assegnazione degli ormeggi rimasti vacanti - si legge nel provvedimento -, mediante l’applicazione di tariffe competitive ed altre soluzioni incentivanti». Ed infatti l’Ufficio darsena, negli anni dal 2017 al 2019, a seguito dell’entrata in vigore delle nuove tariffe, aveva rilevato un considerevole aumento delle domande di ormeggio per la stagione estiva, con esaurimento dei posti disponibili.
Poi è sopraggiunta la pandemia e, a seguito delle necessarie restrizioni decise dal Governo per limitare la diffusione del virus, c’è stata una considerevole diminuzione delle imbarcazioni in transito di nazionalità italiana e la quasi assenza di attracchi di imbarcazioni estere. Al contrario, per quanto riguarda le imbarcazioni stanziali, si è registrata una sostanziale riconferma del numero di concessioni di ormeggio annuali e stagionali.
Le tendenza, però, si sta invertendo: «Quest’anno, grazie alla efficace campagna di vaccinazioni ancora in atto, al miglioramento della situazione pandemica ed alle riaperture decise dal Governo - si legge in delibera - si è registrata una incoraggiante ripresa del flusso delle imbarcazioni italiane ed estere, per cui si ritiene opportuno riconfermare anche per il 2022 le stesse tariffe».
Ve ne è una annuale base a seconda delle superfici delle imbarcazioni ospitate: fino a 40 metri quadrati si pagherà 75 euro per metro quadrato; per superfici tra 40 e 80 metri quadrati si verseranno 85 euro per metro quadrato; per superfici eccedenti gli 80 metri quadrati, 95 euro.
Ormeggiare durante la stagione estiva, compresa fra 1mo maggio e 30 settembre, costerà 7 dodicesimi della tariffa annuale. Per la stagione invernale, dal 1mo gennaio al 30 aprile e dal 1mo ottobre al 31 dicembre, il costo sarà pari a 7 dodicesimi della tariffa annuale. La tariffa mensile viene fissata in un sesto di quella annuale, la tariffa giornaliera in un quindicesimo di quella mensile.
Fra le altre misure, chi soggiorni almeno due giorni deve beneficiare di un giorno gratis, «così da incentivare i crocieristi di passaggio a trattenersi a Trani per almeno due giorni, con conseguente beneficio per tutta l'economia cittadina». Viene applicata, inoltre, una riduzione di tariffa del 15 per cento per le imbarcazioni a vela, in ragione del minore impatto ambientale.
Il pagamento della tariffa annuale o stagionale viene comunque facilitato, riconoscendo la facoltà della rateizzazione in quattro scadenze: 31 gennaio; 30 aprile; 31 luglio; 31 ottobre. Il pagamento della tariffa stagionale invernale può essere effettuato in due rate, che scadono il 31 gennaio e 31 ottobre. Anche Il pagamento di quella stagionale estiva può essere effettuato in due rate, rispettivamente il 31 marzo e 31 luglio.
Il termine di scadenza di rinnovo per le concessioni di ormeggio annuali è fissato al 31 gennaio 2020, per quelle stagionali al 31 marzo 2020.
