«Bastardo, figlio di...». «Bastardo, imbroglione». «Vieni qua che ti faccio vedere io, ti spacco la faccia». A causa di queste frasi, proferite in un luogo aperto al pubblico ed alla presenza di più persone, ma anche di una vera e propria tentata aggressione fisica, il procuratore aggiunto di Trani, Achille Bianchi, nelle funzioni di pubblico ministero, ha rinviato a giudizio due coniugi, rispettivamente di 54 e 49 anni, per concorso in oltraggio a pubblico ufficiale nei confronti dell'allora presidente del consiglio comunale. Fabrizio Ferrante.
Il 23 aprile 2020, nell'androne d'ingresso di Palazzo di città, Ferrante fu vicinato dalla coppia, che lamentava presunti ritardi nell'erogazione del contributo detto «fitto casa» da parte del Comune, procedimento cui la figura del presidente del consiglio comunale è peraltro estranea, non avendo competenze specifiche sul punto.
Ciononostante la furia verbale fu notevole, e l'uomo minacciò anche Ferrante di un male ingiusto prima di scattare per aggredito fisicamente: fu trattenuto in tempo dalle guardie giurate.
Ferrante, fino a pochi giorni fa vice sindaco prima dell'azzeramento della giunta, denunciò i suoi aggressori ed il pubblico ministero ha fissato la citazione diretta a giudizio per entrambi il prossimo 22 luglio 2022.
