Mille euro come premio di risultato per gli anni 2019 e 2020: è questa la proposta che Stp, il consorzio del trasporto pubblico extraurbano su gomma, ha sottoposto all'attenzione di tutti i dipendenti, che potranno accettare o meno (lo hanno fatto già alcune decine) quanto loro offerto.
A tanto si è giunti dopo un braccio di ferro con i sindacati che sembra non portare da alcuna parte. La società intende così gratificare i lavoratori con accordi ad personam che accrescano l'unità di intenti fra il management dell'azienda ed il personale.
In particolare il presidente e l'amministratore delegato della Società trasporti provinciale, rispettivamente Maurizio Sasso e Rosa Pastore, hanno convocato nei giorni scorsi i sindacati aziendali ad un tavolo tecnico per individuare soluzioni condivise sui temi del premio di risultato riguardante gli anni 2019 e 2020, rivendicati dalle sigle, e le indennità di ferie, il tutto compatibilmente con le risorse economiche attualmente disponibili sullla base dei bilanci aziendali.
I vertici del Cda di Stp, altresì, hanno affidato ai dirigenti dell'azienda il mandato di dirimere le vertenze in corso ed assicurare ai dipendenti «il massimo risultato economico possibile - si legge in una nota di presidente e Ad - pur in presenza dei più volte citati limiti giuridici alla riconoscibilità delle rivendicate spettanze».
Nell'ultimo incontro, dello scorso 20 dicembre, l'azienda ha proposto di definire in via conciliativa i temi del premio di risultato per gli anni 2019 e 2020 (rinunciando in questa fase a trattare congiuntamente le altre vertenze in atto) offrendo a ciascun dipendente, attualmente in servizio e assunto prima del 2019, una somma complessiva di 500 euro netti per ciascun anno, a titolo di indennizzo risarcitorio esente da imposizioni fiscali. La somma sarebbe erogata contestualmente alla sottoscrizione del verbale di conciliazione.
«Tuttavia, in questa fase - fanno sapere i due amministratori -, l'offerta non ha ancora trovato formale disponibilità da parte di alcune sigle sindacali, cosi impedendo il perfezionamento di un accordo a monte, da cui conseguirebbe un trattamento paritario tra tutti i rappresentati».
In ogni caso, Stp è pronta a sottoscrivere accordi individuali per accorciare i tempi: «Volendo comunque dare attuazione alla volontà manifestata dall'azienda - si legge ancora nella nota -, che garantisca la disponibilità di dette somme nel più breve tempo possibile per tutto il personale che ha affrontato, insieme con l'azienda, le gravose difficoltà correlate alla gestione del servizio pubblico essenziale durante la crisi pandemica in atto, con l'auspicio di rinsaldare un'alleanza fra tutte le risorse aziendali, prima tra tutte il personale, per affrontare le nuove sfide che il nuovo anno riserverà».
Da qui la disponibilità di Stp «a sottoscrivere immediatamente conciliazioni individuali con ciascun dipendente che manifesterà interesse in tal senso, o attraverso la propria sigla sindacale di riferimento o con apposita istanza diretta, per garantire l'erogazione di dette somme nel più breve tempo possibile».
