Verifica degli interventi di messa in sicurezza della discarica a seguito della creazione della falla che ci sarebbe stata nel 2014, impianto di trattamento del percolato, impianto di compostaggio e ricicleria.
L’Associazione FareAmbiente Trani, con l’occasione della nomina della Giunta e di un nuovo Assessore all’Ambiente, ha chiesto una convocazione urgente della Consulta Ambientale di Trani per discutere di questi temi, che riguardano la salute pubblica e il futuro di asset importanti della Città.
Proprio ieri è stata protocollata una nota dell’Associazione ambientalista, indirizzata all’Assessore all’Ambiente, al Sindaco di Trani e agli altri organi istituzionali competenti.
“Compatibilità dell'impianto di trattamento del percolato di proprietà AGER con il piano di ricapitalizzazione dell'Amiu approvato in consiglio comunale nel 2015; verifica della programmazione dell'Amiu in materia di impiantistica, e quindi della esistenza di un piano industriale, ed in particolare cosa ne è della ipotizzata realizzazione di un impianto di compostaggio e del potenziamento della ricicleria; accertamento sulla reale capacità dell'impianto di trattamento del percolato, al fine di chiarirne la sua natura extraterritoriale, a servizio di altri impianti e discariche; verifica degli accertamenti effettuati (o ancora da effettuarsi) in discarica ex Rsu, ove è avvenuto il crollo della parete, nel punto da cui sarebbe avvenuta la fuoriuscita di percolato nel 2014, e a che punto sia la progettazione per la relativa chiusura della falla e in che cosa consistano i lavori”.
“Questi sono solo alcuni dei punti sui quali abbiamo chiesto chiarimenti all’Assessore competente, a cui vanno i nostri auguri di buon lavoro per la recente nomina, e un confronto con la Consulta Ambientale – ha dichiarato il Presidente di FareAmbiente Trani Andrea Catino – affinché su temi che hanno una così grande rilevanza sul futuro della città ci sia una partecipazione al processo decisorio e di verifica più ampia possibile”-
“Con spirito di massima collaborazione – conclude il presidente di FareAmbiente – ci auspichiamo un cambio di passo radicale nella gestione del verde pubblico locale e degli asset strategici della città”.
