Davvero una fine ingloriosa per la targa toponomastica di piazza Plebiscito, caduta l'altra sera all'angolo con via Giustina Rocca.
Infatti, non soltanto i cocci della lapide sono ancora lì, ma alcuni sono stati raccolti da ignoti e trasferiti dall'altra parte della piazza, in un vano contatore dell'Istituto Cosmai.
Purtroppo, non avere tempestivamente raccolto i pezzi della targa ha rappresentato un danno forse maggiore della caduta stessa, perché adesso non solo sarà quasi impossibile rimettere a posto i pezzi, ma vi è pure il rischio che qualcuno si faccia male.
In ogni caso, a due giorni di distanza dall'episodio, il messaggio che passa è di inattesa superficialità nel non avere rimosso qualcosa che pure avevamo già segnalato, e non solo a mezzo stampa con un precedente articolo.
Peraltro Amiu, pur essendo a conoscenza del problema, non sarebbe mai potuta intervenire se prima non fosse stata autorizzata a farlo dal Comune.
Infatti, come detto, la targa potrebbe anche essere ricomposta e, dunque, quei cocci non possono essere considerati un rifiuto, ma parti di un oggetto da assemblare.



