A distanza di un anno dalla delibera di giunta comunale con la quale veniva avviato il procedimento, si è tenuto ieri in sala Tamborrino a Trani il primo incontro di co-progettazione del "Dopo di noi".
“Cosa accadrà quando non ci saremo più noi a prenderci cura di loro?”: a questa fondamentale domanda dei genitori con figli disabili prova a dare risposta concreta questa iniziativa del Comune di Trani in stretta collaborazione sinergica con la ASL Bt e diciassette realtà associative, ammesse da regolamento, ieri presenti già da protagoniste.
Queste le dichiarazioni degli intervenuti al tavolo di co-progettazione:
Fabrizio Ferrante, vice sindaco del Comune di Trani e promotore del progetto Autism Friendly, ha sottolineato che "gli obiettivi principali del Dopo di noi sono una preventiva verifica del fabbisogno territoriale: propedeutico sarà questo tavolo di co-progettazione che durerà 90 giorni, e la programmazione di interventi da avviare dopo un serio processo di ascolto di tutte le realtà. Questo tavolo è solo un primo passo per mettere insieme idee e proposte per definire i progetti. Sarà indispensabile la sinergia tra le istituzioni coinvolte, il Comune e la Asl (…). Si tratta di un progetto sperimentale nel campo della disabilità - ha proseguito il vice sindaco - non ci sono modelli precedenti e, anzi, Trani potrebbe diventare un esempio per l'intera regione”.
Il Sindaco Amedeo Bottaro, fiero della progettualità, ha dichiarato: ”Questa iniziativa è una grande occasione per questa amministrazione, il tema della disabilità non può e non deve essere trattato in maniera ordinaria perché i fragili meritano la massima attenzione. L’aver intrapreso la strada della co-progettazione è l’elemento distintivo perché nessuno, né tanto meno meno noi, ha le soluzioni o la bacchetta magica”.
Il neo direttore generale della ASL BT Tiziana Di Matteo, presente all’incontro di ieri è apparsa entusiasta: "Come mamma capisco e faccio mie le preoccupazioni dei tanti genitori coinvolti. Sono molto orgogliosa per il contributo che potrò fornire a questa iniziativa. Il mio interesse è massimo, lavoreremo in sinergia con istituzioni e associazioni per concretizzare questo progetto”.
La situazione è già emergenziale e necessità di interventi preventivi: "La disabilità di un figlio sconvolge le famiglie come uno tsunami - ha detto Dott.ssa Brigida Figliolia, responsabile di neuropsichiatria della Asl Bt -. I casi di autismo sono cresciuti esponenzialmente, anche a causa delle dipendenze da internet. Bisogna ascoltare i bisogni e i sogni dei disabili, prendersi cura delle loro vite e lavorare su questo, non sui farmaci".




