Se noi cittadini tranesi non comprendiamo l'importanza delle scelte strategiche, non costringeremo mai gli amministratori pubblici ad assumere iniziative corrette e con le giuste procedure.
Prendiamo ad esempio la disciplina del traffico urbano, che è un problema vicino a tutti noi. L'art. 36 del Codice della Strada prescrive che il nostro comune sia obbligato alla redazione del Piano Urbano del Traffico (P.U.T.), e che lo stesso debba essere aggiornato ogni due anni.
Ogni indicazione relativa alla attuazione operativa della disciplina e gestione del traffico urbano deve far riferimento a questo strumento di programmazione, dai sensi di marcia alla segnaletica, dalle Zone a Traffico Limitato alle Zone Pedonali. Il primo P.U.T. della nostra città venne approvato nel 2010 e risulta aggiornato solo in data 16/5/2019 (dopo ben nove anni) a seguito della delibera di giunta comunale n.70.
Quindi per legge si sarebbe già dovuto aggiornare nel giugno del 2021. Ora io chiedo a cittadini e amministratori pubblici: alzi la mano chi conosce il P.U.T. aggiornato e sopratutto alzino la mano coloro che hanno partecipato al procedimento di formazione dell'aggiornamento del P.U.T..
Già vi vedo, tutti con le mani abbassate. E sapete perché?
Perché l'amministrazione della cosiddetta "trasparenza" non ha mai deliberato l'avvio del procedimento di aggiornamento del P.U.T. (con indicazione degli obiettivi da raggiungere), non ha mai preventivamente adottato il P.U.T., non lo ha posto in visione della pubblica cittadinanza al fine di acquisire osservazioni da parte dei cittadini, non ha controdedotto a nulla e lo ha approvato direttamente.
Quindi non ne sapevate nulla. Qualcuno crede che pubblicando la delibera di approvazione all'Albo Pretorio (adempimento obbligatorio per legge, sennò manco quello ci sarebbe) stia a posto.
E la gente quando potrà esprimere un parere? E i consiglieri comunali: servono solo per alzare la manina a comando? Insomma, una delle tante decisioni dittatoriali assunte dalla amministrazione in perfetto stile Luigi XV, senza la partecipazione dei cittadini.
La cronica mancanza di partecipazione dei cittadini alle decisioni fondamentali,(dalle varianti di PUG mai pubblicate, ai piani approvati direttamente, senza contraddittorio manco del consiglio comunale), sembra che ormai abbia sedato le menti anche dei concittadini più competenti e propositivi, che un tempo sbraitavano per far sentire la loro voce.
Non parliamo poi delle nuove generazioni, totalmente disabituate al confronto, proprio perché mancante da anni sui temi fondamentali. Dove sono le conferenze della amministrazione, dove sono i forum partecipativi, dove sono i procedimenti amministrativi partecipati?
In questi giorni sto chiedendo con forza l'istituzione del Forum cittadino sull'Ambiente per aprire il dialogo con la gente che vive la nostra città, e che spera che i propri figli non vadano via, su temi alquanto spinosi legati al nostro territorio: vedasi in particolare la realizzazione del famigerato impianto di trattamento del percolato di proprietà della Regione Puglia, la quale ha gentilmente scelto la nostra città turistica per realizzarlo con il benestare del sindaco, espresso sempre in stile Luigi XV.
Altro che "Strategia Rifiuti Zero", a Trani c'è la "Strategia Partecipazione Zero". Staremo a vedere. In ogni caso non si perda mai la speranza, e si nutra sempre lo spirito combattivo per ambire a un futuro migliore.
Gianni Di Leo, consigliere comunale
