Ha annuito con un sorriso amaro il sindaco, Amedeo Bottaro, quando ieri sera gli abbiamo fatto notare che la bellissima manifestazione lungo la scalinata di ingresso del Palazzo di città, in favore del popolo ucraino, ha finalmente cancellato il brutto ricordo dell'accoglienza a suon fumogeni al presidente lampo del Trani Danilo Quarto.
Quel pomeriggio del 5 giugno 2020 i tifosi entrarono persino nell'androne della casa comunale, inneggiando a più riprese al Trani, ed al suo presunto Messia, con canti e cori. Poi sappiamo tutti com'è andata.
Pochi sanno, invece, che il Comune di Trani subì una durissima reprimenda dalla Prefettura, perché mai una cosa del genere si era verificata prima in una sede istituzionale, che dovrebbe essere avulsa da contesti di quel tipo.
Non avremmo mai desiderato che scoppiasse una guerra per ribaltare quelle immagini poco codificanti, ma nel frattempo l'attualità ce la pone davanti e, per fortuna, ieri Trani si è riscattata così.


