Un incontro molto proficuo quello organizzato da Libera Trani nella parrocchia degli Angeli Custodi. Ospite don Luigi Ciotti, "il prete di strada", insieme, tra gli altri, al Procuratore della Repubblica di Trani, dottor Renato Nitti, del magistrato della Direzione Nazionale Antimafia, dottor Giuseppe Gatti, l’arcivescovo di Trani Barletta e Bisceglie, Mons. Leonardo D’Ascenzo, e don Enzo De Ceglie.
E proprio don Enzo De Ceglie, aggredito da un ragazzo nel dicembre scorso, ha sottolineato l'importanza della missione della parrocchia degli Angeli Custodi nel quartiere: "Quando diventò prete don Ciotti ebbe una missione speciale, gli fu consegnata una parrocchia speciale: la strada, una strada da cui imparare. Questa periferia, anche con i suoi segni di contraddizione, ha sempre qualcosa da donare all'intera comunità cittadina".
Ricordiamo che proprio quella periferia è stata al centro di un episodio di violenza che ha riguardato don Enzo: "Dopo quell'episodio c'è stata maggiore consapevolezza da parte di tutti. Non tutto è in discesa, c'è sempre da rendere più salda la volontà di mettersi in gioco".
Diversi, secondo mons. D'Ascenzo, i significati di questo incontro: "Le periferie per noi sono un punto particolare di attenzione e di cura. Devono essere il punto da cui leggere le situazioni, sono il centro di interesse. La periferia non è un luogo marginale che possa cadere nel disinteresse e non cura. Sono il punto di partenza di vicinanza e sostegno: è da qui che dobbiamo partire".
Don Ciotti ha parlato delle periferie e dei ragazzi: "Dalla periferie i giovani devono tornare al centro della loro esistenza. Prima del Covid i ragazzi vivevano grande solitudine che si è moltiplicata con la pandemia". "Si è moltiplicato il popolo dei senza fissa dimora - dice -, di chi non riesce ad avere punti di riferimento. Ho incontrato persone che hanno perso il lavoro e vivono in auto. La casa è un diritto fondamentale".





