La giornata dell'otto Marzo quest'anno assume una grande importanza dato il
contesto storico di guerra e di pandemia che tutte e tutti stiamo vivendo. La camera
del lavoro di Trani, che da sempre si è schierata in difesa dei diritti delle persone
vittime di stereotipi ed ingiustizie, anche questa volta prende posizione in sostegno
delle donne e delle soggettività LGBTIQ+ (acronimo di lesbiche, gay, bisex,
transgender, intersex, queer, plus).
Le crisi che stiamo attraversando di fatto producono una maggiore discriminazione di genere comportando che le prime a pagarne il prezzo più caro, rispetto alla perdita del posto di lavoro, siano proprio le donne. Quando invece il lavoro salariato non c'è, le donne sono relegate al lavoro riproduttivo di cura e domestico all'interno delle proprie famiglie per cui, nel nostro sistema di welfare, non è previsto un riconoscimento economico. Una condizione di sfruttamento è sistematicamente perpetrata nei confronti delle donne.
Nel mondo della scuola ad esempio a causa della pandemia, soprattutto le docenti di ogni ordine e grado, sono state messe a dura prova perché si sono dovute sobbarcare la gestione delle norme covid delle proprie classi (e in alcuni casi degli interi istituti) e nel contempo riorganizzare la loro vita familiare quando i loro figli erano in DAD. Questo
le ha esposte a ritmi pesantissimi, al burnout e a condizioni di lavoro peggiorative
senza, anche in questo caso, nessun tipo di aumento delle retribuzioni da parte del
ministero dell'istruzione.
Nella città di Trani ci auguriamo che, la commissione delle pari opportunità di cui si è parlato in alcuni contesti, nasca al più presto; riteniamo che, per i tempi che stiamo vivendo, sia quanto mai urgente un piano di genere per le donne della nostra città e soprattutto che coinvolga anche le giovani. Politiche comunali di orientamento al lavoro e formazione femminile, una casa delle donne di Trani, sussidi per le donne in difficoltà, potrebbero essere i provvedimenti da applicare per rilanciare un'azione comunale di genere che sia efficiente ed efficace.
Auspichiamo anche attività ad ampio raggio di comunicazione e sensibilizzazione
contro gli stereotipi che servano a contrastare con più forza i casi di violenza maschile
sulle donne. Come camera del lavoro di Trani sollecitiamo l'attenzione alle buone
pratiche di genere nella nostra amministrazione comunale affinché ci si interessi delle
donne non solo l'otto marzo ma tutto l'anno.
Ketty Diana
Angelica Bruno
Camera del lavoro Cgil di Trani
