Maria Grazia Cinquepalmi, Rita Reggio, Franceso Bartucci, Antonio Carrabba, Teresa De Vito, Nicola Ulisse e Siro Sterpellone hanno inoltrato una comunicazione al dipartimento ambiente della regione Puglia, all'Arpa Puglia, al presidente Emiliano, ai prefetti di Bari e della Bat e al Ministero dell'ambiente per avere riscontro sulle osservazioni “Progetto di realizzazione di una stazione di trasferenza rifiuti e di un impianto di trattamento percolato da realizzare nel comune di Trani in località “Puro Vecchio”.
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Con la presente si chiede cortese, urgente, riscontro alle osservazioni datate 7/12/2021, che, si allegano alla presente, per l’immediata reperibilità.
Dal portale della Regione Puglia abbiamo verificato che le nostre osservazioni sono state riscontrate non dall’Ufficio della Regione Puglia, cui le stesse sono state indirizzate, ma, stranamente e inaspettatamente, dallo stesso soggetto proponente il Progetto di realizzazione di una stazione di trasferenza rifiuti e di un impianto per il trattamento del percolato, ing. Nacci Gaetano, Amministratore Unico, dimissionario, della municipalizzata Amiu s.p.a., con sede in Trani.
In data 22/12/2021 l’A.U. di Amiu, ha depositato, senza, peraltro, indirizzarle ai soggetti proponenti, le CONTRODEDUZIONI che si allegano alla presente.
La procedura adottata da Questo Spettabile Ufficio della Regione Puglia è alquanto anomala e irrituale ed evidente è il conflitto di interessi in capo all’A.U. di Amiu s.p.a. e, tale circostanza verrà segnalata alle Autorità competenti.
La procedura vuole che il riscontro alle OSSERVAZIONI debba provenire dallo stesso Ente – Regione Puglia Dipartimento Ambiente Paesaggio e Qualità Urbana Sezione Autorizzazioni Ambientali - cui, peraltro, le stesse sono state indirizzate che ha pubblicato sull’Albo Pretorio del Comune di Trani, “l’Avviso nuova consultazione del pubblico ex art. 27 bis comma 5 del D.LGS. 152/2006 e smi”.
Ricevere e pubblicare sul Portale della Regione Puglia le controdeduzioni ad opera dello stesso soggetto proponente del progetto è illegittimo ed irrituale.
Chiediamo di conoscere gli estremi normativi che consentono simile attività.
L’Ufficio preposto della Regione Puglia ha la responsabilità di riscontare le osservazioni personalmente e in maniera ufficiale.
Non entriamo nel merito delle controdeduzioni perché non è questa la sede ma, cogliamo l’occasione per ricordare all’Ufficio Ambiente che, l’area su cui dovrebbero essere realizzati i due impianti è oggetto di bonifica e messa in sicurezza di emergenza perché sito inquinato, ai sensi dell’art. 242 del D.LGS 152/2006.
Il sito è altresì censito nell’Anagrafe dei siti da bonificare, ax art. 251 del D.LGS 152/2006.
È pendente il procedimento penale n. 40/2014 R.G.N.R. per disastro ambientale presso il tribunale di Trani.
La bonifica e messa in sicurezza di emergenza sono interamente finanziati dalla stessa Regione Puglia che, pertanto, non può non sapere.
Tali circostanze escludono la possibilità di realizzare nuovi impianti fino a quando il sito non risulterà bonificato e restituito agli usi consentiti.
Pertanto, con la presente chiediamo urgente riscontro alle osservazioni datate 7/12/2021 e, poiché è contraddittorio che la Regione Puglia finanzi da un lato le attività di bonifica di un sito inquinato e, contestualmente, finanzi la realizzazione di due impianti su di un’area già inquinata e che potrebbero continuare a contribuire a contaminare suolo e acque sotterranee, si chiede URGENTE INTERVENTO DEGLI UFFICI REGIONALI AFFINCHE’ IMPEDISCANO LA REALIZZAZIONE DEI SUDDETTI IMPIANTI, COME PREVISTO DALLA LEGGE E DALLE PIANIFICAZIONI REGIONALI.
