E ci risiamo.
Con provvedimento di giunta comunale n.11 dell'11/2/2022, i signori del potere assoluto hanno deciso che in un suolo di proprietà comunale debba essere realizzato un Centro Comunale di Raccolta (C.C.R.), previo ottenimento di un finanziamento a carico del Ministero della Transizione Ecologica.
Costo 560.000,00 euro.
Non c'è merito della attuale amministrazione, sia chiaro: i soldi ci sono perché arrivano dal PNRR, e i progetti per i vari comuni vengano redatti dal CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) che è un consorzio privato che agisce senza fini di lucro, in virtù di un protocollo di intesa fra Regione Puglia, AGER e ANCI Puglia.
Forse per questo motivo non ci sono stati i soliti proclami futuristi "farò/faremo".
Personalmente sono convinto che un altro Centro Comunale di Raccolta sia più che necessario per la nostra città.
Ovviamente ancora una volta non condivido la scelta del sito e il metodo amministrativo.
A mio parere, vista l'ubicazione della isola ecologica esistente in via Finanzieri, il nuovo Centro Comunale di Raccolta dovrebbe essere ubicato in una zona più baricentrica rispetto agli altri quartieri della città, in modo che sia facilmente raggiungibile dalla cittadinanza anche a piedi e comunque non incida negativamente sul traffico cittadino.
Ebbene la giunta comunale, senza ascoltare il parere di nessuno degli amministratori pubblici in quanto rappresentanti dei cittadini, senza ascoltare il quartiere o i comitati di quartiere, senza ascoltare i residenti, ha deciso che il nuovo Centro Comunale di Raccolta deve essere ubicato in un suolo su via Andria, di fronte all'ex mercato ortofrutticolo (foglio 21 p.lla 607).
Si tratta di un suolo all'interno del quale c'è già una antenna di telefonia cellulare, il cui ingresso è notevolmente difficoltoso e pericoloso essendo a ridosso dalla rotonda esistente su via Andria angolo via Superga.
Alzi la mano chi è a conoscenza di questo fatto, compresi i colleghi della maggioranza che sono chiamati (o meglio, richiamati) solo quando devono alzare la manina in consiglio comunale.
Accanto al suolo in questione c'è pure un fabbricato per civile abitazione, i cui residenti saranno (diciamo...) contentissimi di questa ubicazione, a ridosso delle loro finestre.
Ma possibile che per questo sindaco e per questi assessori non esista mai il confronto con i cittadini?
E che senso ha realizzare l'altro centro comunale di raccolta, che comunque è un impianto impattante (traffico, rumori, odori) così vicino all'isola ecologica di via finanzieri e così lontano dagli altri quartieri?
Io dico che in quel punto non va bene perché appesantisce con ulteriori problematiche quartieri già sottoposti a notevoli difficoltà.
Cari amministratori futuristi, non vi è assolutamente chiaro che i cittadini dovete convincerli per le vostre scelte, non sottometterli!
Gianni Di Leo, consigliere comunale
