Carotaggi nel parco Petrarota, già villa Bini. E così, per la prima volta, sull'albo pretorio del Comune di Trani compare un atto ufficiale relativo alla futura soppressione del passaggio a livello ferroviario e sostituzione con un sottopasso.
L'opera pubblica, come è noto, sarà a cura di Rete ferroviaria italiana a seguito di un protocollo di intesa a suo tempo sottoscritto con Palazzo di città, per effetto del quale si punta ad accelerare un iter che sarebbe stato fin troppo complesso.
Obiettivo, unificare in un unico cantiere le opere che, inizialmente, si sarebbero dovute spalmare in due diversi interventi: il primo per lo spostamento dei sottoservizi; il secondo per la realizzazione del vero e proprio scavo.
Ebbene il dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, ha rilasciato il permesso per autorizzare l'esecuzione di indagini archeologiche preventive alla soppressione del passaggio a livello.
La richiesta è pervenuta proprio dalla società Italferr, del Gruppo Ferrovie dello Stato, per ottenere l'accesso all'interno di parco Giuseppe Petrarota per l'esecuzione di due carotaggi, nell'ambito delle indagini archeologiche preliminari alla realizzazione dell'opera.
Tali carotaggi sono stati già autorizzati dalla Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio per le province di Barletta Andria Trani e Foggia, pertanto per la loro esecuzione mancava soltanto il nulla osta del Comune di Trani.
Il dirigente ha autorizzato l'intervento all'interno del parco pubblico, ponendo però alcune condizioni: «Che vengano presi accordi con il Comando di Polizia locale in ordine alle problematiche relative alla viabilità pubblica; che si prendano accordi con Aqp, 2i rete gas e Amet circa l’accertamento dell’eventuale esistenza di cavi e tubazioni sotterranee; che siano adottati tutti gli opportuni accorgimenti atti a salvaguardare la pubblica e privata incolumità; che l’interruzione al traffico veicolare dovrà essere garantita con l’ausilio di proprio personale dipendente e/o mezzi. Laddove i ripristini non verranno effettuati secondo quanto previsto dal Regolamento comunale, verranno adottati i provvedimenti consequenziali, nessuno escluso».
Il sottovia sostitutivo del passaggio a livello di via De Robertis ricalca in gran parte il progetto di partenza del 1996, ma rispetto a quello è meno largo e permetterà il transito di un solo senso di marcia veicolare e la fruizione dei pedoni: questi ultimi potranno sbucare dal tunnel molto prima dei veicoli, pressoché in asse con la stessa via De Robertis.
Secondo l’accordo Rfi si occuperà dei lavori relativi alla soppressione del passaggio a livello di via De Robertis, con la realizzazione del sottovia carrabile e pedonale nell’area sottostante il passaggio a livello, compresi i lavori di spostamento dei sottoservizi. Il Comune corrisponderà a Rfi un contributo di 380mila euro per la realizzazione delle opere.
Il sottovia, veicolare e pedonale, avrà un’altezza di 3,20 metri e sarà dotato di una piattaforma stradale (4,50 metri di larghezza) e di un marciapiede di almeno 1,50 metri.
Rfi si farà interamente carico della realizzazione dello spostamento dei sottoservizi e del tunnel, con un unico progetto, un unico direttore dei lavori ed un'unica impresa esecutrice.
Intanto la fetta maggiore dei nuovi finanziamenti ottenuti dal Comune di Trani all'inizio del 2022 è nei 5 milioni per il prolungamento del sottopassaggio della stazione ferroviaria fino in via del Ponte romano e la riconversione in zona pedonale dell'ex area merci dal passaggio a livello fino allo stesso previsto prolungamento del sottopassaggio.
Il sottopasso prolungato è un progetto che in teoria può procedere più spedito perché isolato dall'altra area, e l'auspicio è che si faccia quanto prima anche per accorciare i tempi di percorrenza verso il centro dei cittadini residenti nel quartiere Stadio.
