Ho visto che su corso Cavour aprirà stabilmente una nota attività ristorativa (Pescaria) che notoriamente attrae clienti da tutto il circondario. L’arteria stradale di corso Cavour, soprattutto nel fine settimana è totalmente in tilt con file chilometriche di chi (per fortuna) continua a scegliere Trani per il tempo libero.
Anche ieri sera, non solo corso Cavour, ma anche i marciapiedi di piazza della Repubblica erano completamente invasi da automobili. Immagino che prossimamente, con la bella stagione e con queste nuove aperture, l’area sarà ancor di più oggetto di ingorghi e traffico insostenibile (alla faccia del caro carburante).
Il problema resta quello della viabilità e dei parcheggi. Una città come la nostra non può più permettersi il lusso di non avere un’area parcheggio consistente e custodita anche a ridosso dell’area portuale. Che fine hanno fatto gli accordi per il parcheggio della stazione? I soliti annunci? I parcometri sono stati indubbiante un passo in avanti ma spesso, ultimamente risultano fuori servizio (evidentemente perché saturi già a metà giornata? Quanto personale viene impiegato da Amet per la riscossione dei parcometri?) Per quanti anni ancora buona parte dei parcheggi saranno fonte di guadagno per i parcheggiatori abusivi?
Forse chiedo troppo se immagino un parcheggio sotterraneo in piazza Plebiscito o piazza della Repubblica ma sicuramente, chi dovesse decidere di costruire un’autorimessa in zona centrale, a Trani, farebbe affari d’oro. E, ovviamente, non penso necessariamente al privato.
Raimondo Lima, membro Direzione nazionale Fratelli d’Italia
