Terminati tutti i recuperi delle partite non disputate, causa covid, il campionato di serie C femminile girone C si prepara a vivere l'entusiasmante volata finale con le ultime dieci giornate di torneo e l'inseguimento del Trani alla capolista Chieti, ormai staccate fra loro di soli due punti: 48 le abruzzesi; 46 le pugliesi.
Questa domenica, 20 marzo, potrebbe essere una giornata molto più che interlocutoria in vista del rettilineo d'arrivo perché entrambe le contendenti per la promozione hanno trasferte tutt'altro che semplici: Chieti impegnato a Lecce, settimo con 30 punti; Trani a Crotone, quinto con 33.
La difficoltà maggiore, sulla carta, è sulla strada dell'Apulia, ma il tecnico Francesco Mannatrizio sa bene cosa la sua squadra deve fare per superare anche questo ostacolo, confidando magari su una probabile mancanza di stimoli della squadra di casa, la cui posizione in graduatoria non potrà essere il preludio di nulla, giacché in questo torneo non sono previsti i play-off, ma soltanto la promozione diretta della prima classificata.
«La gara vinta domenica scorsa contro Roma rispecchia il nostro campionato - dice il coach presentando la partita odierna -, vale a dire sempre ad inseguire. È stato un successo preziosissimo che ci ha permesso di arrivare a meno due dalla capolista. Molte gare, quest’anno, siamo riusciti a portarle a casa nel secondo tempo, e vincere al fotofinish o in rimonta è più bello ma comporta un maggiore spreco di energie».
Quanto al Crotone, «è una formazione di tutto rispetto che ha raccolto meno di quanto mi sarei aspettato - dice l'allenatore -. Sono convinto che in questo rush finale conquisteranno parecchi punti e ricordo che all’andata ci misero in difficoltà perdendo solo 2-1. Nel frattempo si sono rinforzate e in casa non regalano nulla».
Quanto alla formazione, le biancazzurre sono tutte arruolabili e Mannatrizio, paradossalmente, ha solo problemi d’abbondanza: «Deciderò domani (oggi, ndr) con quale modulo e interpreti affrontare le calabresi. A noi servirà soprattutto la voglia di confermarci e crederci sempre».
