Dallo scorso 20 febbraio, quando è iniziato l'attacco della Russia all'Ucraina, sono stati 192 i profughi arrivati nella Bat dal paese aggredito, così distribuiti: Barletta 16; Andria 31; Trani 20; Bisceglie 61; Canosa di Puglia 14; Margherita di Savoia 6; San Ferdinando di Puglia 6; Spinazzola 5; Trinitapoli 33-
I 20 profughi di Trani sono tutti parenti ricongiunti con famiglie in cui già vivono cittadini dell'Ucraina, e nessuno dunque è tuttora ospitato in strutture e/o famiglie che si siano messe a disposizione in risposta al bando emanato dal Comune, né tanto meno in proprietà dello stesso Comune.
Per tutti loro, in ogni caso, ciascuna amministrazione comunale è stata tenuta a provvedere alla tempestiva trasmissione della presenza sul territorio al locale presidio di Polizia ed alla Prefettura, che si occupa dei profili legati all’accoglienza, nonché al Dipartimento di prevenzione della Asl Bt ed al pertinente Ufficio sanitario locale, al fine di favorire l’organizzazione dei servizi di competenza afferenti alla profilassi sanitaria prevista dalla normativa vigente.
Prevista anche una solerte trasmissione dei dati agli Istituti didattici presenti sul territorio ed all’Ufficio scolastico regionale, per assicurare ai minori stranieri l’assolvimento dell’obbligo formativo.
