È stato presentato ieri il "manifesto della comunicazione non ostile", un laboratorio trasformato in mostra a partire da un'idea del bar dello Studente in partnership con la libreria Miranfù e la scuola superiore di primo grado Rocca-Bovio-Palumbo. Gli studenti, insieme agli illustratori Massimiliano Di Lauro ed Elisa Mantoni, hanno realizzato dieci tavole con relative sinossi, quali regole da utilizzare per mettere in pratica una comunicazione non ostile.
Gli studenti sono partiti dall'illustrare un concetto astratto, come ad esempio l'amicizia: per farlo sono partiti dalle emoticon, strumenti linguistici molto vicini al mondo dei ragazzi.
"Si tratta di un'iniziativa sociale e culturale del bar dello Studente - spiega Felice Di Lernia -, ideatore e promotore di una serie di progetti che si stanno realizzando. Si tratta di un chiaro esempio di Community Enterprise, primo caso in città e nel territorio. Questo manifesto che i ragazzi hanno creato invita a non usare un linguaggio di odio anche sui social network. Ovviamente, è errato stigmatizzare i social".
Enzo Covelli, della Libreria Miranfù, spiega cosa è stato realizzato: "I ragazzi sono stati molto motivati, hanno lavorato durante le vacanze natalizie e non era scontato. E non era neanche facile visto i tempi ristretti. Dalle emoticon hanno poi realizzato delle illustrazioni che sono diventate pannelli di una mostra fruibile al momento nel plesso della Giustina Rocca".
Soddisfatto di questa partnership culturale il dirigente scolastico Giovanni Cassanelli: "La scuola di oggi non è più quella del passato: la didattica si deve realizzare tra le mura del plesso, ma deve aprirsi anche al territorio. È questa l'impronta che abbiamo dato alla nostra scuola".






