Apparentemente è stato più facile trasferire 18 classi del Liceo delle scienze umane da un plesso ad un altro che potare il verde cresciuto a dismisura nel cortile della sede centrale.
Siamo al Liceo Francesco De Sanctis e, nella storica dimora di piazza Natale D’Agostino, l’area di accesso all’istituto si presenta con un verde completamente dimenticato e cresciuto ormai ad altezza d’uomo.
Negli anni molti alberi sono stati abbattuti perché malati e pericolosi per la pubblica incolumità in quanto a rischio schianto, ma nel frattempo sembra ci si sia dimenticati quasi sempre di curare le aiuole ai piedi di quelli rimasti.
«Lo abbiamo segnalato da tempo alla Provincia - fa sapere il dirigente scolastico, Grazia Ruggiero - e crediamo che la Provincia abbia il dovere di procedere anche in assenza di nostre segnalazioni poiché ha un contratto in essere con una ditta di manutenzione del verde pubblico nei luoghi di loro competenza. Spiace che la scuola si presenti così ma, se posso - sottolinea -, questo è persino il problema meno grave se penso che da tempo abbiamo segnalato allo stesso ente la vetustà dei nostri infissi, che urgono di essere sostituiti quanto prima per la sicurezza di tutti e per un migliore efficientamento energetico del plesso».
Peraltro al De Sanctis (insieme con altri nove istituti della provincia) sono previsti lavori in tal senso: obiettivo, la riqualificazione energetica dell’involucro esistente per la razionalizzazione e contenimento delle spese attraverso la sostituzione dei serramenti esterni e la riqualificazione di alcuni elementi funzionali dell’edificio scolastico. Ed ancora: interventi localizzati di restauro di portoni e serramenti vetrati interni all’edificio che presentano caratteristiche non idonee alla loro funzione; rifacimento dei bagni al piano terra in uso alla scuola media statale Giustina Rocca e di quelli a servizio della biblioteca del liceo. Importo a base di gara, 370.000 euro.



