Il comitato pro Archivio di Stato di Trani, a seguito dell’incontro tenutosi il giorno 24.03.2022 presso l’auditorium della Croce Bianca di Trani, ha inviato una nota di sollecito alla petizione inviata in data 20.12.2021 al Ministro della Cultura, ai competenti organi ministeriali, al Prefetto ed al Presidente della BAT, ai sindaci delle città capoluogo e al Direttore dell’Archivio di Stato di Bari
e delle Sezioni di Trani e di Barletta.
Il comitato, oltre ad evidenziare ancora una volta le norme di legge e dello statuto della Provincia Barletta Andria Trani che prevedono l’istituzione e la dislocazione degli uffici periferici dello Stato tenendo conto delle vocazioni territoriali delle singole città capoluogo, ha rappresentato alle istituzioni che la sede dell’Archivio di Stato non può prescindere dalla vocazione territoriale della
città di Trani e dalla storica sede della prima sezione ad essere istituita in Italia che è, appunto, quella di Trani, peraltro esistente già nel periodo preunitario con decreto regio di Ferdinando I di Borbone del 1818.
Al sollecito è stata allegata la nota dell’11.03.2008 del Direttore Generale degli Archivi di Stato, Arch. Antonia P. Recchia, il quale affermava che “si può perciò istituire un Archivio di Stato che, per ragioni scientifiche legate alla consistenza del patrimonio e alla storia istituzionale della Regione, deve avere sede in Trani, dove fino al 1923 ha avuto sede la Corte d'Appello della Puglia, mentre la sezione di Barletta continuerà a operare alle sue dipendenze”.
In virtù di quanto rappresentato, appare incomprensibile il comunicato diramato in data 21.10.2021 dalla Prefettura Barletta – Andria – Trani che annunciava la istituzione della sede dell'Archivio di Stato in altra città della sesta provincia pugliese, tanto più che, per quanto affermato dal Sindaco di Trani, nessun accordo in tal senso era mai stato sottoscritto.
