Sono arrivate puntuali le reazioni allo scioglimento del comune di Trinitapoli per infiltrazioni mafiose. "Sono vicina alla comunità di Trinitapoli che sta vivendo un momento molto delicato - dice Debora Ciliento, consigliera regionale -. Il commissariamento è frutto di un contrasto all'illegalità e alla mafia. In questo momento è stato fondamentale l'impegno del Prefetto Maurizio Valiante e dei diversi uffici costituitisi nella provincia Bat che con la loro presenza e il continuo lavoro danno sicurezza al nostro territorio.
La regione Puglia, attraverso il presidente Emiliano, si è costituita parte civile nel processo. Come consigliere regionale e vice presidente della commissione speciale studio e legalità ringrazio Anna Maria Tarantino e il segretario cittadino del PD Pietro Luce, perché sono sempre stati in prima fila in questa lotta contro un sistema dove si insinua l’illegalità. Sono certa - conclude Ciliento - che la comunità di Trinitapoli saprà rialzarsi e mettere in atto percorsi liberi e virtuosi".
«I molteplici segnali d'allarme lanciati sulla criminalità nella Bat evidentemente erano fondati. Lo scioglimento del consiglio comunale di Trinitapoli è un atto doloroso che apre un'ulteriore riflessione sui condizionamenti mafiosi nei gangli della vita amministrativa nel nostro territorio». A dichiararlo è la senatrice Angela Anna Bruna Piarulli, del Movimento 5 stelle, commentando la notizia dello scioglimento per infiltrazioni mafiose del consiglio comunale di Trinitapoli, città della Bat che adesso sarà retta per 18 mesi da una commissione straordinaria.
La parlamentare, che fa parte della Commissione sicurezza del Movimento 5 stelle, da tempo ha invocato presso il Governo, anche alla luce dei segnali d'allarme lanciati dal procuratore di Trani, Renato Nitti, maggiori risorse di uomini e mezzi per il controllo di un territorio sempre più stretto nella morsa della malavita. A Trinitapoli è successo quello che già si temeva dopo l'avvento, la scorsa estate, di una commissione di accesso istituita dal prefetto, Maurizio Valiante, che ha accertato i condizionamenti nel municipio.
«Dobbiamo subito ridare vita e fiducia alla comunità di Trinitapoli - riprende Piarulli -, che con questo pesante provvedimento ha perso la sua identità e dignità. Da queste macerie sarà necessaria una classe politica in grado di governare la città nel rispetto delle regole - conclude la senatrice Piarulli - e facendo sentire nuovamente la presenza dello Stato sul territorio».
