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Marciapiedi o marciadiguerra? Le proposte di Antonio Piscopello

Oggi per i tranesi percorrere i marciapiedi è un’impresa ardua e molto pericolosa. Tra l’altro chiamarli “marciapiedi” è una grossa bestemmia, meglio chiamarli “marciadiguerra”.

Infatti ci si imbatte in erbacce, rifiuti di ogni genere (grazie all’inciviltà di alcuni cittadini), ma soprattutto buche anche profonde e mattonelle rotte. Oltre al rischio fisico non va trascurato l’aspetto pecuniario; infatti sono all’ordine del giorno i ricorsi per risarcimento, di molti cittadini nei confronti dell’amministrazione. I debiti fuori bilancio ne sono una testimonianza. Quindi mi chiedo, se è logico continuare ad avere marciapiedi rotti e continuare a pagare negli anni, i malcapitati, o fosse più utile ed economico sistemarli a dovere.

Inoltre passeggiando per la città noto con molto stupore e rabbia, che su alcuni marciapiedi sono allocati alberi di varia natura, che non solo impediscono il transito dei pedoni, ma cosa ancora più grave, distruggono con le loro radici la stessa pavimentazione del marciapiede. Certamente in passato su questo tema, si è agito con molta negligenza e superficialità. Finalmente dopo diversi anni, grazie alla fattività dell’attuale Amministrazione e all’impegno del Vice Sindaco, Fabrizio Ferrante, ci sarà un vero e proprio restyling di strade e marciapiedi nella città di Trani. Però il mio dubbio circa l’efficacia di questi lavori nel tempo, rimane molto forte.

Infatti va anche evidenziato che molti marciapiedi sono ormai quasi a livello stradale e ciò permette a moltissimi automobilisti indisciplinati di parcheggiare sugli stessi marciapiedi, danneggiandoli o impedendone il camminamento.

Quindi per evitare la problematica sopra descritta per prima cosa bisognerebbe elevare l’altezza dei marciapiedi ad almeno 25/30 cm. in modo da impedirne il parcheggio delle auto, che a lungo andare ne provocano la rottura; altrimenti tra pochi mesi, i marciapiedi si ripresenteranno nello stesso stato attuale. Quindi verrebbe fatto un lavoro costoso ed inutile nel tempo. Perciò secondo il mio modestissimo parere andrebbe data massima priorità all’altezza dei marciapiedi, che ripeto, non dovrebbe essere inferiore ai 25/30 cm.

Del resto basta fare una passeggiata per la città, per notare che i marciapiedi bassi, sono praticamente distrutti e in uno stato pietoso, al contrario dei marciapiedi alti, che bene o male, conservano la loro integrità, rifiuti a parte. Inoltre andrebbe programmata la pulizia periodica degli stessi marciapiedi con idropulitrice ad alta pressione, ad opera dell’AMIU, per eliminare lo sporco vecchio e i bisogni dei cani. (A questo proposito va aperto un capitolo pietoso per i loro proprietari e per i mancati controlli).

Infine, nella stessa programmazione andrebbe inserito il taglio delle erbacce e l’eventuale espianto da alcuni marciapiedi, degli alberi che ne hanno provocato o provocarne la rottura, con la messa in dimora degli stessi in altri spazi verdi meno invasivi.

Certo i costi delle opere, lieviterebbero, però negli anni verrebbero sicuramente ammortizzati dai mancati e continui risarcimenti per infortuni e dai mancati lavori di rifacimento degli stessi marciapiedi. Capisco che le risorse economiche non sono illimitate, però con un’attenta programmazione, si potrebbero razionalizzare le spese e gli interventi da eseguire in base a determinate priorità, in
modo che nell’arco di alcuni anni tutti o quasi tutti i marciapiedi di Trani garantiscano la massima sicurezza e fruibilità a tutti i pedoni, compresi i diversamente abili e le mamme con passeggini.

Antonio Piscopello


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