Sono 577 i braccianti in meno iscritti nel 2021 negli elenchi anagrafici dell’Inps nella Bat che sono stati pubblicati lo scorso 31 marzo. Un numero che diventa molto più alto se si prende in considerazione il periodo 2017-2021 dove si registra un calo di meno 2234 lavoratori agricoli. Ma se, invece, si considerano le giornate dichiarate, nel 2021 si assiste ad un incremento di più 24.405 e, facendo una media rispetto ai 18.679 iscritti negli elenchi anagrafici, viene fuori che per ogni lavoratore può esserci stato un incremento medio di 1 giornata in più dichiarata.
“Poca cosa”, commenta il segretario generale della Flai Cgil Bat, Gaetano Riglietti, che nella sua analisi sul lavoro agricolo dipendente nella provincia passa al setaccio anche la situazione analitica dei comuni. “Il maggior aumento di giornate dichiarate riguarda Andria con un + 16.359 e a seguire Minervino con +5.999 giornate, Barletta con + 5.590 e poi Bisceglie e Trani con numeri di gran lunga inferiori. Tutti gli altri Comuni della Bat mostrano un segno negativo. Ma è da sottolineare il fatto che il 29% di braccianti ha massimo 50 giornate, si tratta dunque di lavoratori e lavoratrici che non avranno neanche diritto alle prestazioni previdenziali. Poco più del 12% degli iscritti negli elenchi anagrafici 2021 è composto da una platea straniera, di cui il 55,5% di nazionalità romena che oramai è stanziale da anni nel territorio”.
