È stata aperta al pubblico sabato 23 Aprile, presso il Polo Museale Diocesano, l'esposizione temporanea "Macchine ad arte: quando l'unicità dell'arte incontra la serialità industriale".
La mostra accoglie le creazioni di più di venti artisti contemporanei di rilevanza internazionale, ognuno coinvolto con una o più installazioni. Tecniche e stili differenti vengono sfruttati per rivitalizzare macchine per scrivere di epoche diverse.
Quando gli oggetti inghiottiti dal vortice del progresso smettono di avere una funzione, il rischio è quello di abbandonarli non curandosi del valore storico-artistico che negli anni aumenta. L'arte però può offrire nuova vita.
Al centro di ogni opera una macchina per scrivere. Tra le più eccentriche installazioni figura sicuramente "s.t. 2012/2019. Intervento su LETTERA 22" realizzata da Luca Alinari: le piume bianche restituiscono leggerezza ai meccanismi della macchina per scrivere. Ricche di colori sgargianti invece sono le opere di Massimo Sansavini e Dario Brevi.
L'evento, gratuito esclusivamente per la giornata inaugurale, è stato accolto con entusiasmo dai fruitori. Diversi i visitatori che hanno approfittato della mostra di design per scoprire o riscoprire le ricche esposizioni permanenti del Museo della Fondazione S.E.C.A. che raccontano una storia di macchine per scrivere lunga centocinquantanni, tra lusso e tecnologia.
Qualcuno tra i curiosi ha scoperto il valore di antichi modelli posseduti, stupendosi nel ritrovarli in una nuova veste grazie alle modernissime installazioni. Gli esperimenti artistici sono estremamente diversificati, dalla pittura spray all'installazione sonora, c'è chi distrugge lo strumento e chi lo protegge, chi lo include e chi lo ingabbia.
Che la mostra "Macchine ad arte" possa essere un modo per apprezzare i complessi lavori degli artisti contemporanei impegnati nel rendere oggetti del passato più leggibili per l'osservatore di oggi: questo il monito. La mostra sarà visitabile fino al 22 maggio 2022.





