Ritorna “C’è posta per Trani” per questo week-end: saranno ancora protagoniste e suggestive le immagini selezionate dagli straordinari libri, unici nel suo genere, di Rino Mennea, che non contengono solo cartoline di periodo, ma tracciano la storia di Trani anche attraverso i tratti biografici di concittadini illustri e splendide architetture urbanistiche. Questo week end sarà dedicato a tre palazzi signorili che si affacciano sul Porto di Trani, la prima immagine riguarda il palazzo Di Gennaro edificato nel 1777.
Qualche curiosità. Il fascinoso spettacolo, che esercita il centro storico di Trani, ha nella urbanistica settecentesca una delle principali componenti, è quasi integra la conservazione di determinati quartieri sistemati in maniera armoniosa come lo è lo spazio antistante il porto di Trani. Il palazzo di Gennaro che vedete in foto con il particolare dell’ingresso, venne edificato nel 1777 dal costruttore Corrado Di Gennaro di nobile famiglia molfettese, la struttura si trova sul prospetto principale del porto dove spicca l’elegante ingresso neoclassico, in cui sovrasta il balcone sorretto da una doppia coppia di colonne con capitelli d’ordine corinzio. I due piani sono differenti per il materiale di costruzione usato: in pietra rustica la parte inferiore ed intonaco liscio la parte superiore; il palazzo oltre che sul porto si affaccia su due piazze opposte, Plebiscito e Tiepolo. Palazzo Di Gennaro fu sede anche del Preside, massima autorità della Sacra Regia Udienza, per un ventennio dal 1790 al 1809, l’edificio è conosciuto anche come Palazzo Soria, a ricordo della famiglia di illustri avvocati originaria di Gioia del Colle, che lo acquistò e vi dimorò nell’Ottocento.
Questa e tante altre rare immagini, con notizie e curiosità storiche, sono tratte da due straordinari libri di Rino Mennea, edite da “Il Giornale di Trani”, davvero unici nel suo genere acquistabili, fino ad esaurimento scorte, presso le edicole e librerie di Trani al prezzo promozionale di € 20,00: “La Bella Époque, Le Cartoline dal 1898 al 1920” [Trani, 2020]; “Il periodo interbellico, Le Cartoline dal 1921 al 1944” [Trani, 2021].
