Sono stati presentati ieri in biblioteca comunale progetti di riabilitazione psichiatrica realizzati presso il carcere maschile e il carcere femminile di Trani nel corso del 2020-2021 ed è stato presentato il progetto "Spazio Cielo" che si svilupperà nel 2022. Il protocollo di intesa sottoscritto, inoltre, servirà per la costituzione di un tavolo tecnico: l'obiettivo è quello di sviluppare programmi tesi al recupero e al reinserimento sociale dei pazienti psichiatrici in esecuzione di pena anche attraverso la creazione di opportunità lavorative.
Emozionante il corto "Viva!" che è stato realizzato da otto detenute a conclusione di un progetto di riabilitazione psichiatrica della Asl Bt condotto in collaborazione con l'ente EPASSS all'interno del carcere femminile di Trani.
Alla presentazione erano presenti, tra gli altri, la direttrice generale Tiziana Dimatteo; Giuseppe Barrasso direttore del dipartimento di salute mentale; Piero Rossi garante dei diritti dei detenuti e la senatrice Angela Anna Bruna Piarulli.
"Questo corto - spiega Dimatteo - sintetizza il valore del progetto condotto in carcere. È importante la riabilitazione psichiatrica per il recupero dei detenuti e il loro reinserimento sociale e lavorativo".
"Il carcere - sostiene la senatrice Piarulli - deve avere come obiettivo finale quello del reinserimento sociale e quindi dare anche delle opportunità lavorative in modo che al termine della pena possano non continuare a commettere fatti illeciti, ma possono inserirsi nel tessuto sociale. Un altro problema che qui è stato affrontato è quello dei soggetti psichiatrici dove sappiamo che la cura è prevalente rispetto alla rieducazione. Sono necessarie strutture con specialisti che approntino queste cure necessarie in modo da poter restituire alla società persone che abbiano acquisito una propria autonomia".
