Quando si parla di verde incolto, approssimandosi la scadenza del 15 giugno dell'ordinanza antincendi il pensiero va subito al vasto terreno di proprietà dell'ex casa di riposo Vittorio Emanuele II, a Capirro, uno di quelli più facilmente propensi ad infiammarsi.
Anche quest'anno, come sempre, le sterpaglie sono cresciute in maniera impetuosa e sarà necessario mettere mano al portafogli per bonificarlo.
A farlo sarà, come sempre, il Comune eseguendo i lavori in danno di un ente che, come altrettanto molto probabilmente poetrebbe accadere, farà fatica a pagarli poiché nelle casse non ha quasi più nulla.
Situazione molto critica anche in via Borsellino, dove i residenti non possono più neanche avvicinarsi al terreno al di sotto degli ulivi, anche in questo caso totalmente infestato da sterpaglie. All'interno delle stesse, poi, rifiuti di ogni genere abbandonati da operatori del mercato settimanale e, soprattutto, tanti incivili.
Il timore, in un caso e nell'altro, è che quella vegetazione incolta diventi ricettacolo di insetti ed altri animali molesti, con ulteriori rischio per l'incolumità pubblica.
L'ordinanza sindacale dovrebbe vedere la luce a cavallo fra fine maggio e inizio giugno ma, quest'anno più che mai, la crescita smisurata delle sterpaglie è stata precoce e, pertanto, ogni giorno che passa può diventare un ulteriore problema per la sicurezza ambientale e la tutela della salute pubblica.
Anche perché gli interventi da realizzare hanno poi bisogno di tempi spesso tutt'altro che brevi, a cominciare proprio dai terreni pubblici, che fin troppe volte hanno visto il Comune o altri enti non ottemperare alle loro stesse ordinanze entro la fatidica data del 15 giugno.









