- Rimettere a posto l’intero muraglione della villa comunale costerà oltre 2 milioni di euro. E allora il Comune di Trani lo ha candidato ai progetti della Rigenerazione urbana 2022, inserendo lo studio di fattibilità già approvato a suo tempo dalla giunta comunale fra le proposte che si punta a fare finanziarie dal Governo con i nuovi fondi per l’anno in corso.
La spesa inizialmente pareva inferiore, aggirandosi intorno al milione, ma l'intervento sarà esteso a zone più ampie rispetto a quelle originariamente previste e, soprattutto, si spera sia realizzabile proprio con le risorse esterne e non con fondi comunali, che in ogni caso saranno ugualmente resi disponibili qualora il finanziamento non arrivasse, in considerazione dell’urgenza dell'intervento.
Come è noto, soprattutto nell'area sottostante il monumento ai caduti della villa comunale la situazione è particolarmente critica ed il mare ha letteralmente sventrato il rivestimento lapideo penetrando in maniera considerevole all'interno del terrapieno che le pietre contengono.
Fortunatamente le indagini geognostiche svolte hanno escluso un pericolo di crollo, ma questo non significa che si possa attendere ulteriormente.
A questo punto, entra in gioco lo studio di fattibilità per il “Restauro, risanamento conservativo e consolidamento della porzione delle antiche murature della villa comunale interessate da distacco dei paramenti”.
Per quanto lo studio di fattibilità riguardi la porzione della muraglia sul mare adiacente il lido Aquae, i rilievi e le analisi conoscitive elaborati dal tecnico incaricato sono stati estesi anche al tratto di muraglia compreso tra il fortino di Sant’Antonio ed il “boschetto”.
«Considerate risolte le cause esogene che provocano i dissesti delle muraglie grazie alla previsione – si legge nello studio di fattibilità -, da parte del Comune di Trani, di due interventi di ripascimento della linea di costa, l’analisi delle cause e dello stato di conservazione del rivestimento lapideo ha consentito di individuare una strategia di intervento per il consolidamento e restauro delle stesse nei tratti cosiddetti 2 e 3».
Tali tratti hanno le seguenti caratteristiche geometriche: tratto 2,1 lungo 64 metri, alto 8 metri; tratto 2,2 lungo 59,25 metri, alto 7,50; tratto 3,1 lungo 48,60 metri, alto 7,80; tratto 3,2 lungo 24,20 metri, alto 8,30.
Gli interventi da eseguire sono i seguenti: opere provvisionali, modalità operative ed apprestamenti per la cantierizzazione; ripristino della fondazione del muro di sostegno; ricostruzione delle porzioni di muratura crollate e/o sgrottate mediante tecnica tradizionale scuci-cuci; ripristino della continuità muraria; Intervento di restauro paramentale; revisione dei parapetti.
Lo studio di fattibilità suggerisce di «prevedere, nell’ambito di una visione più ampia, un'unica complessiva azione progettuale ed esecutiva dell’intervento, riguardante anche i tratti di muratura 1 e 4 ed i tratti ad essi attigui, per i quali non sono stati ancora svolti i rilievi e le analisi conoscitive».
Resta un unico problema, tutt'altro che secondario: nessun intervento di risanamento e restauro delle muraglie si potrà fare se, prima, non ci sarà una base su cui installare un cantiere. Ma la base può essere data esclusivamente dai ciottoli del ripascimento che l'impresa esecutrice ancora non ha collocato.
Allo stato i lavori hanno riguardato Capo Colonna e Scoglio di frisio, dove effettivamente si sono realizzate due ampie spiagge di ciottoli, Invece, per quanto riguarda i due lotti al di sotto della villa comunale, è stato realizzato un braccetto a levante, per il contenimento dei ciottoli che eventualmente la corrente trascinerebbe con sé, è predisposto l'intervento per la sistemazione dei ciottoli sempre in quel luogo, nel lotto numero 2.
Al lotto numero 1, invece, quello con le maggiori criticità, ancora non si segnalano interventi di alcun tipo.
