In occasione de “Il Maggio dei Libri” giunto alla sua12ª edizione, le alunne e gli alunni delle classi quarte, sezioni B, C e D del 3° C.D. “G. D’Annunzio”, si sono recati in visita presso la Biblioteca Comunale “Giovanni Bovio” di Trani per esplorare un luogo a loro non ancora del tutto noto, particolarmente quegli spazi piu’ suggestivi e ricchi di spunti interessanti.
Al termine ormai di un intero anno scolastico dedicato in piu’ momenti all’educazione alla lettura, tema molto caro alla Preside del 3^ Circolo “G.D’Annunzio”, Prof.ssa Angela Tannoia, l’iniziativa ha avuto la funzione di condurre i bambini nel luogo deputato per eccellenza, nel contenitore culturale da cui emerge un messaggio chiaro e molto importante: leggere ti “prende” e non puoi piu’ farne a meno, a scuola e non solo, usufruendo delle molteplici opportunità che anche il Territorio ci offre, in primis la preziosa Biblioteca di Trani, cosi’ sensibile e pronta a rispondere ai bisogni delle piu’ piccole e dei piu’ piccoli, affinchè la lettura diventi una vera e propria compagna di vita.
Ciò che più ha entusiasmato i bambini è stato lo spazi della Biblioteca per ragazzi e bambini, colorato e accogliente, ricco di albi illustrati dedicati alle loro fasce d’età, l’idea di leggere tutti i libri a disposizione, senza doverli acquistare, e la possibilità di avere un luogo dove recarsi per studiare, silenzioso e raccolto che dia a tutti l’occasione di concentrarsi, avere un proprio tavolo, tanti libri, riviste per ragazzi disponibili nell’emeroteca, e persino un computer collegato in rete.
I giovani lettori, inoltre, sono rimasti incantati dalla Sala interamente donata da Giovanni Beltrani, sito magico fuori dal tempo: sono rimasti affascinati dai libri antichi, dalle quattrocentine e cinquecentine, dai manoscritti e dai documenti d’epoca come le delibere di giunta trascritte a mano.
La visita ha avuto un effetto sorprendentemente sperato, poiché alcuni di questi giovani lettori, fin dai giorni immediatamente successivi son tornati in biblioteca con i propri genitori, per sottoscrivere le tessere e prendere i primi libri in prestito, acquisendo in pieno quanto si volesse loro trasmettere, ovvero il piacere della lettura autonoma, assecondando le proprie passioni ed i propri interessi, prendere dimestichezza con i libri anche se non sollecitati dal compito prettamente scolastico.
