Domenica prossima si vota per il referendum sulla giustizia e nel frattempo si delineano le spese per questa consultazione.
Le attività elettorali al Comune di Trani, come in tutti gli altri enti, hanno avuto inizio giovedì 19 aprile 2022 (vale a dire il 55mo giorno antecedente la votazione) e termineranno venerdì 17 giugno (quinto giorno successivo alla stessa).
Per affrontare tutte le necessità legate al servizio elettorale il dirigente del settore, Leonardo Cuocci Martorano, ha impegnato una spesa di 110.500 euro, di cui 108.000 per retribuzione di prestazioni di lavoro straordinario e 2.500 per buoni pasto.
Oltre la spesa del personale comunale c'è quella dei componenti dei seggi, ai quali andranno 50.000euro. I presidenti riceveranno 272 euro, segretario e scrutatori 192. Il presidente del seggio speciale 90 euro, segretario e scrutatori del seggio speciale 61 euro.
Vi sono poi le spese per montaggio e smontaggio dei tabelloni elettorali, trasporto, allestimento, ripristino del materiale di arredamento delle singole sezioni elettorali pari a 35.000 euro.
Ed ancora, l'acquisto di beni di facile consumo per consultazioni elettorali a carico dello Stato e della Regione, pari a 6.000 euro.
Inoltre, spese di formazione per il personale interessato alle consultazioni elettorali a carico dello Stato e della Regione, di 2.000 euro.
L'ultima voce è data dall'allestimento dei seggi elettorali, illuminazione delle cabine di voto, pulizia e disinfestazione dei plessi scolastici, manovalanza e trasporto dei plichi per il referendum popolare: la spesa complessiva è di 32.834 euro.
Il costo complessivo del referendum è 236.334 euro.
