Continuiamo la nostra nuova rubrica “Focus Bombo” a cura della nostra redazione, come detto, con il monumento degli Statuti Marittimi in piazza Quercia, realizzato nel 1963 dagli artisti baresi Vito Stifano ed Antonio Bibbò.
La gloriosa storia degli Ordinamenta et consuetudo maris stride con le condizioni in cui versa il monumento di piazza Quercia. Il nostro obiettivo, come spiegato nell’articolo di presentazione, è quello di mantenere alta l’attenzione su un simbolo della città che purtroppo, da anni, è poco valorizzato. Senza controlli, senza un idoneo sistema di illuminazione e di protezione, il monumento in più di un’occasione si è trasformato in un luogo di bivacco. Come abbiamo testimoniato nei mesi scorsi, infatti, diversi ragazzi hanno lasciato lì bottiglie, borse, carte e altro.
Coinvolti dalla nostra redazione, Roselli Architect(s) degli architetti Andrea Roselli e Serena Cannone ha progettato un intervento di valorizzazione e tutela del monumento.
"Per valorizzare la bellezza dell'altorilievo - scrivono - proponiamo degli accorgimenti progettuali che migliorerebbero la visibilità e comprensione del monumento. I due fari presenti sul fronte dovranno illuminare con luce naturale l’altorilievo ed un terzo faro sul retro dovrà illuminare i pannelli descrittivi stampati su base bronzea in italiano e in inglese. Inoltre, al fine di tutelare e salvaguardare l’opera, si sono collocati paletti in stile e catene intorno alla stessa, soluzione che consente di prevenire o quanto meno limitare bivacchi attorno all'opera. Da ultimo, si consiglia di effettuare un accurato intervento di pulizia alla pavimentazione che circonda l'opera. Tali soluzioni tutelano, valorizzano e rendono l'effetto visivo del monumento più suggestivi per chi passeggia in una delle piazze più belle di Trani".
Lo studio di fattibilità, di cui alleghiamo le foto, è un primo tentativo per capire la giusta direzione da prendere per valorizzare il bene presente in piazza Quercia, che potrebbe essere preso a riferimento dall'amministrazione comunale.





