Si è tenuta domenica 12 giugno presso il Santuario della Madonna di Fatima a Trani, promossa dall’AVIS provinciale BAT ed organizzata dall’OdV di Trani, la giornata mondiale del donatore di sangue, evento globale istituito nel 2004 dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che ha rappresentato un’occasione per ringraziare i donatori per la loro opera preziosa e per divulgare l'importanza ed il valore della donazione volontaria, non retribuita e periodica, allo scopo di assicurare la qualità, la sicurezza e la disponibilità delle cure mediche.
Le trasfusioni di sangue e dei suoi componenti permettono di salvare milioni di vite ogni anno, contribuiscono a garantire una qualità di vita migliore a chi soffre di malattie croniche e sono indispensabili per poter effettuare procedure mediche e chirurgiche complesse, senza dimenticarne il ruolo cruciale in caso di disastri di origine naturale o umana.
“La situazione a livello regionale è critica – ha detto il Presidente AVIS Puglia Raffaele Romeo presente alla giornata - sia perché gli ospedali hanno ripreso le attività operatorie e sia perché, a motivo della pandemia, non è stato possibile in questi ultimi due anni continuare l’opera di sensibilizzazione alla donazione nelle scuole, fra i giovani.”
La Presidente dell’AVIS Comunale di Trani, Luisa Sgarra, rimane comunque fiduciosa perché i segnali ci sono e l’entusiasmo non manca: “Sapere perché si dona e non per chi si dona è un elemento fondamentale per la diffusione della cultura della donazione, queste giornate non servono solo a sensibilizzare, ma anche a ringraziare tutti quelli che hanno compreso l’importanza del gesto”.
Mons. Leonardo D’Ascenzo, Arcivescovo di Trani Barletta Bisceglie, nella sua omelia ha voluto sottolineare proprio il valore di questo gesto che è “un gesto d’amore, che è un gesto di vita che nella sua gratuità è simile all’amore che Dio ha per noi”.






