I tentativi di truffa porta a porta si moltiplicano. Sabato scorso, in via Pertini, un ragazzo e una ragazza si sono presentati sull'uscio di casa di una residente spacciandosi come emissari del Comune di Trani e chiedendo di compilare documenti in merito alla residenza a quell'indirizzo di un'altra persona dello stesso nucleo familiare.
La donna, che avrebbe dovuto loro aprire la porta, non si è fatta raggirare e l'ha lasciata chiusa invitandoli a ricercare i dati presso l'Ufficio anagrafe. Dall'altra parte la voce femminile, dopo un po', proferiva offese e i due andavano via a bordo di una moto.
La circostanza suscita molti interrogativi, soprattutto con riferimento a come potessero questi due soggetti conoscere esattamente il nome della persona che in quel momento non era in casa e che non risultava neanche su citofono e porta: come avevano avuto accesso a questi dati sensibili? Di certo non presso il Comune di Trani, anche e soprattutto in considerazione del fatto che l'episodio è avvenuto di sabato, quando Palazzo di città è chiuso.
Contemporaneamente continua anche l'offensiva di procacciatori di contratti per conto di operatori di energia elettrica ed altri servizi. Anche in questo caso il modus operandi è quasi lo stesso: si gira in due, si bussa e, a chi risponde ed apre, si chiede l'accesso all'ultima bolletta proclamando il presunto fallimento di Amet.
Invitiamo i cittadini, in un caso e nell'altro, a prestare molta attenzione e, possibilmente, non aprire neanche la porta.
