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«C'era una volta la scuola Papa Giovanni XXIII»: l'intervento degli Ambientalisti tranesi

Correva il 10 marzo 2019 quando il Sindaco Bottaro, con un’ordinanza, disponeva la chiusura della scuola materna e primaria Papa Giovanni XXIII. A seguito di una segnalazione “anonima” alla Questura di Bari (?) intervenivano (di domenica pomeriggio) i Vigili del Fuoco di Bari (non si è mai capito perché proprio l'Autorità di Bari ... mistero!), che, alla presenza di un tecnico del Comune di Trani (pare, all'insaputa del Dirigente responsabile), effettuavano un sopralluogo, all'esito del quale si consigliava al Sindaco di emettere tale provvedimento a scopo precauzionale. Secondo i dati allegati alla segnalazione, resi dal Laboratorio al quale il consulente del Comune di Trani, affidatario dell'incarico (senza gara!), si era rivolto per le indagini tecniche, emergevano criticità tali da temere un crollo nell'immediato dell'intera struttura. Nonostante ciò, poco tempo dopo, la scuola, dichiarata a rischio crollo, veniva occupata dal “solito noto”, con tutto il suo nucleo familiare, minori compresi. Sta di fatto che al momento dello sgombro (avvenuto alcuni mesi dopo) l'immobile si presentava “devastato”, ”spogliato” e “saccheggiato” in tutte le sue parti. Davanti a questo scenario l'amministrazione comunale, nonostante le diverse segnalazioni pervenutele quasi giornalmente, non ha mai ritenuto di adottare provvedimenti,  pur raffigurandosi il c. d. “danno erariale”.

A distanza di oltre tre anni l'Assessora alla P.I. e al PNNR per l'Edilizia scolastica, Francesca Zitoli, in occasione della candidatura presso il Governo di un progetto, teso ad intercettare da parte del Comune di Trani un finanziamento per la ricostruzione della Scuola, citando lo scrittore inglese Chesterton, scrive “Le fiabe non insegnano ai bambini che i draghi esistono, perché sanno bene che esistono. Le fiabe insegnano che i draghi possono essere sconfitti”. A tal riguardo sarebbe opportuno che l'Assessora, all'epoca consigliere comunale del partito del Sindaco Bottaro, spiegasse ai bambini chi potrebbero essere i “draghi”, che, con le “fiamme emesse dalle loro fauci”, bruciarono definitivamente la cultura nel quartiere di Via Andria. Inoltre, sarebbe opportuno sapere se si è mai interessata al destino dell'altra scuola del quartiere, la Orazio Palumbo, mai oggetto di programmazione e rivalutazione in questi anni.

In ogni caso noi Ambientalisti Tranesi nutriamo seri dubbi e perplessità sul “ritorno alla cultura” nel Quartiere di Via Andria, perché la Scuola  Papa Giovanni XXIII fa parte del III Circolo D'Annunzio, che da anni rischia l'accorpamento perché in sofferenza con il numero degli iscritti, per cui com'è possibile pensare di illudere un quartiere? In ogni caso chiediamo se esiste un progetto approvato. Il PNNR prevede finanziamenti anche per la demolizione e ricostruzione delle scuole?

Per concludere, cara Assessora, sarebbe opportuno che Lei, unitamente al Partito Sinistra Italiana, che a suo dire si sta tanto prodigando per il buon esito della vicenda, chiedesse a chi l’ha nominata, a qualche candidato a sindaco dell'ultima tornata elettorale, e al Dirigente responsabile dell'Ufficio Tecnico Comunale, le vere ragioni della chiusura della scuola Papa Giovanni XXIII, che tanti danni ha arrecato ad una Comunità, tenuta in considerazione solo durante il periodo elettorale. 

Ricordiamo che all'epoca  il Comitato di quartiere Via Andria presentò un esposto alla Procura della Repubblica, perché quest'ultima, nell'ipotesi avesse ravvisato estremi di reato, avrebbe potuto procedere ad un ulteriore indagine peritale, onde accertare le reali fondatezze e veridicità dei dati posti a base delle risultanze dell'elaborato tecnico dell'amministrazione comunale. Purtroppo, ad oggi, il Comitato ignora le decisioni dell'Autorità giudiziaria.

AMBIENTALISTI TRANESI, Il Segretario Francesco Laurora

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