Ieri sera la villa comunale è stata chiusa troppo presto rispetto ai tempi di una festa patronale. I fuochi, attesi da centinaia di persone, si sono tenuti dopo le 23:30 e molti se li sono goduti dal fortino, che è il punto piu lontano rispetto all'ingresso/uscita di piazza Plebiscito.
Ebbene, quando una trentina di persone alla spicciolata, intorno alle 0.20, sono arrivate al cancello per uscire dei giardini pubblici, lo hanno trovato già chiuso con catena e lucchetto. La sirena di richiamo, secondo quanto riferiscono alcuni, si era udita a malapena perché coperta dal frastuono dei fuochi durante lo spettacolo pirotecnico.
Una volta terminata l'attrazione, e passato un tempo "tecnico" perché tutti percorressero al contrario il tratto compreso fra fortino e piazza Plebiscito, la sorpresa è stata notevole. A quel punto, giro di telefonate fra polizia locale, vigilanza e persino carabinieri, perché qualcuno andasse ad aprire.
A risolvere il problema, però, è stato il gestore del bar del boschetto, che passava di là e, notando gli utenti «chiusi in villa», ha offerto loro una soluzione alternativa che tutti hanno accettato: uscire dalla servitù di via Statuti Marittimi, confinante con il plesso dei padri Barnabiti, utilizzata da quella attività per il trasporto dei carrellati della raccolta differenziata.
A quel punto, colui che aveva chiamato i carabinieri telefonava nuovamente ai militari per avvisarli di non intervenire più.
Non è il primo episodio e non sarà l'ultimo, ma se si resta chiusi in villa anche quando c'è la festa patronale, considerando che i bagni della villa possono essere utilizzati da tutti anche se non interessati al passeggio nei giardini, allora c'è proprio qualcosa che non va.
(FOTO DI REPERTORIO)
