«Mi mancavano i ragazzi e sono tornata a Trani per rivederli». Così Pina de Feudis, vigilessa in pensione della Polizia locale di Trani, incontrata per caso dall'infermiere-scrittore Rino Negrogno, che sul suo profilo social ha raccontato, con tratti particolarmente ispirati, questa bella storia di affetto incondizionato fra una donna, apparentemente burbera nei modi ma tanto dolce di cuore, e i tanti ambulanti, italiani e stranieri, delle bancarelle della festa patronale.
Pina de Feudis prima della quiescenza, arrivata ad agosto 2020, aveva fatto parte del Settore annona della Polizia locale e, come tale, era colei che insieme con il maresciallo Elsa Coppola, in occasione di ogni manifestazione, controllava la piena corrispondenza delle bancarelle ai permessi rilasciati e spazi occupati.
La sua energia era a tratti irrefrenabile, nel senso che il suo modo di fare apparentemente rude, ma fortemente improntato al rispetto delle regole e delle persone, era l'unica maniera per fare effettivamente osservare le norme e rendere le aree di vendita legali ed ordinate.
La sua città è Bisceglie e lei, dopo la pensione, si era prevalentemente sentita telefonicamente con le ex colleghe e colleghi, ma poche volta era tornata a Trani.
Per questo, l'altra sera è stato sorprendente vederla in borghese non come controllore delle bancarelle, ma amica di tutti quegli ambulanti, soprattutto extracomunitari, che ha voluto fortemente incontrare alla prima occasione utile, giacché dopo il suo pensionamento il covid aveva stoppato tutte le feste religiose.
Un bel segnale di vicinanza proprio nelle ore in cui purtroppo in un'altra parte del Paese, a Civitanova Marche, un ambulante straniero veniva barbaramente pestato e ucciso da un passante per futili motivi.
Di futile, ma piacevole, Pina de Feudis ha invece sgranocchiato un po' di semi di pistacchio, come riferito sempre da Negrogno. Poi ha riabbracciato tutti, uno ad uno, gli ambulanti di piazza Plebiscito con i quali per anni aveva avuto a che fare con la divisa addosso.
Non è mancato il saluto a distanza al sindaco, Amedeo Bottaro, all'assessore alla Polizia locale, Cecilia di Lernia, ed al comandante Leonardo Cuocci Martorano in occasione del passaggio della processione solenne di San Nicola il Pellegrino proprio davanti alla bancarella in cui Pina si trovava.
«Abbiamo fatto due passi insieme - racconta Negrogno - e chi ancora non si era accorto di lei lo ha fatto in quel momento: tutti dietro le bancarelle la salutavano fra italiani, senegalesi e marocchini. Uno di loro si è avvicinato l'ha abbracciata e i due si sono messi in posa per una foto ricordo».
«Ci manchi», hanno detto anche loro a Pina e lei, commossa: «Almeno loro si ricordano di me».


