«L'altra sera, a due spaesati turisti canadesi incontrati in piazza della Repubblica, ho dovuto - ahimè - spiegare che nella bellissima Trani non esiste un servizio taxi. I tapini dovevano raggiungere un hotel a Colonna: per riparare alla vergogna, li ho accompagnati con la mia macchina. La mia domanda è: ma nessuno si pone il problema della mancanza di un servizio taxi?».
Il racconto del signor Umberto rende onore al suo gesto, ma mette a nudo una carenza ormai cronica nella città, sprovvista di taxi da decenni e senza neanche più il tiepido ricordo degli stessi attraverso la presenza di una colonnina di chiamata (anch'essa rimossa) che si trovava in piazza della Repubblica, nei pressi della cabina telefonica.
Eppure nel 2016 il consiglio comunale aveva approvato il nuovo Regolamento del Servizio taxi e noleggio con conducente, modificandolo e perfezionandolo il 9 gennaio 2017.
Ne era così scaturita una graduatoria che però, il 15 novembre 2018, fu annullata in autotutela dal dirigente dell'Area urbanistica, Francesco Gianferrini, poiché diverse domande, pur essendo state presentate in data utile ai fini della partecipazione alla procedura pubblica, non erano pervenute all'Ufficio Suap per motivi tecnici. In tal modo si sarebbe dovuti ripartire pressoché da zero, con un nuovo bando e criteri probabilmente ancora più chiari.
Ma ogni proposito è rimasto nei cassetti e, così, ne è un'ulteriore attesa per un servizio che, nei propositi, avrebbe dovuto rappresentare un volano per il rilancio turistico della città ed, invece a distanza di quasi quattro dall'approvazione del regolamento, è ancora nella terra di nessuno.
Per la cronaca, mentre i taxi, sostano su aree pubbliche specificatamente segnalate e si muovono principalmente in città, il servizio Ncc è un sistema di trasporto pubblico, non di linea, che si rivolge all'utenza specifica che avanza apposita richiesta per una determinata prestazione a tempo e/o viaggio. Le auto Ncc si rivolgono ad un'utenza indifferenziata e non sono obbligate a svolgere la corsa all'interno del solo comprensorio, ma possono svolgere il servizio su tutto il territorio nazionale ed internazionale a livello europeo.
Il servizio pubblico Ncc si basa propriamente su di un accordo cliente-fornitore con cui vengono pattuiti le modalità di svolgimento del servizio, data ed orario, l'importo ed altro. La prestazione del servizio non è pertanto obbligatoria, ma si basa sul raggiungimento o meno di un accordo in modo privato, mediante comunicazione a mezzo telefonico, cartaceo, postale od elettronico (sito internet, email, social network). Tutto molto bello, ma a Trani solo sulla carta. E così gli oltre 100 operatori che avevano manifestato interesse a svolgere il servizio in città non hanno più avuto notizie di alcun tipo ed il bando non è stato neanche più riproposto. Con buona pace dei turisti e dei prossimi «signori Umberto»
