Con il prof. Felice Spaccucci (di cui ieri abbiamo dato notizia della morte ed oggi si terranno le esequie, ndr) va via un altro insigne testimone della vita culturale di quella splendida Trani, della quale era intimamente innamorato, tanto da avere scelto, come sua eletta dimora, quella grande e storica casa, nei pressi della Piazza della S. Regia Udienza, dalla quale contemplava la Cattedrale di Trani, "sacra aedes" di S. Nicola il Pellegrino, nonché il Campanile, che sembrava pendere sul suo terrazzo, adorno di piante ed alberelli, con vista mozzafiato sulla sconfinata distesa azzurra dell'Adriatico.
Con la mia indimenticabile Romy, ero sempre ospite privilegiato, nei giorni festivi e domenicali, della sua splendida casa, doviziosa di tanti ricordi e testimonianze, tra le quali tutto ciò che riguardava San Pio , cui l'illustre Professore aveva dedicato la sua vita integerrima, scrivendo numerosi libri e facendo conoscere ai suoi lettori tanti particolari, dato che la frequentazione, costante e diretta, del Santo di Pietrelcina era stata una costante della sua vita.
Di S. Pio aveva promosso, intensificandolo, il culto, unitamente all'amico diletto, prof. Giuseppe Curci, di venerata memoria, nella Chiesa di S. Andrea in Trani, dando preziosi consigli all'attivo "Gruppo di Preghiera" del Frate del Gargano, giovandosi di quella saggezza e di quella profonda conoscenza, Sua onorifica prerogativa, che gli derivavano dalla stima che Padre Pio nutriva nei suoi riguardi.
Spesso, il prof. Felice amava dirmi che, in passato, San Pio gli aveva predetto che Egli sarebbe salito in Cielo a tarda età, e, per giunta, nel suo mese, quello di settembre, come puntualmente è avvenuto, oggi, 15 settembre 2022, giorno, peraltro, della Vergine Addolorata.
Il prof. Felice aveva scritto numerosi libri sulla storia civile e religiosa di Trani, dedicando ampio spazio anche alla Figura di Don Giuseppe Rossi, l'amico dei poveri e dell'infanzia abbandonata, con vari scritti e numerose testimonianze, addotte in collaborazione con l'amico fraterno Giuseppe Curci.
Egli sperava di contribuire a far sì che Don Giuseppe Rossi fosse elevato alla Gloria degli Altari : il suo cruccio più grande è sempre stato quello di non essere riuscito a portare a termine il suo lodevole e disinteressato impegno.
Non ha fatto in tempo, il carissimo Felice, a presentare alla Comunità il suo ultimo libro su San Pio, edito dalla Tipografia De Biase di Ruvo di Puglia: forse, pensava di farlo in occasione dei prossimi festeggiamenti in onore del Santo, con l'approssimarsi del Beato Transito del miracoloso Frate, in data 23 settembre p.v.
Ci mancherai moltissimo, caro Felice, con i tuoi insegnamenti, con la tua alacre opera di Docente e con il tuo carisma di fraternità viva e sentita, ispirato come eri anche dalla vita e dall'opera di S. Francesco d'Assisi: non a caso, quando io e Romy prendevamo congedo da Te e dalla tua diletta Rita, ci salutavamo con il "Pace e Bene" francescano, in spirito di visione profondamente umana e spirituale della vita.
Ti accompagnino gli Angeli verso la Gloria di Colui "..che move il Sole e l'altre stelle", ti ricompensi delle tue ultime sofferenze la B. Maria Vergine Addolorata, della quale oggi si festeggia la Ricorrenza Liturgica, ti accolga con il sorriso San Pio da Pietrelcina, benedicendoti per tutto quello che hai fatto nella tua vita per Lui.
Dalle Alture molisane", 15 settembre 2022
Filippo Ungaro (con Romy da lassù)
