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Fari allo stadio di Trani, è spenta anche la gara: deserta la prima per la progettazione esecutiva

Primo, imprevisto passaggio a vuoto per il procedimento che dovrà portare lo stadio di Trani ad avere l'illuminazione da sempre mancata. Infatti, il dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, ha preso atto del fatto che la gara per l'affidamento dell'incarico della progettazione esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, nonché direzione dei lavori è andata deserta.

Si tratta di un inatteso stop che investe addirittura la parte tecnica del procedimento e non la gara per l'affidamento dei lavori, sulla quale al limite ci si sarebbe aspettati un problema a causa del crescente innalzamento dei costi delle materie prime.

La figura apicale dell’Ufficio tecnico aveva avviato una procedura negoziata sul portale Empulia, sorteggiando cinque partecipanti cui rivolgere l'invito alla procedura negoziata: gli operatori invitati, però, non hanno presentato alcuna offerta e così la prima gara è stata dichiarata deserta.

Adesso si procederà con un secondo tentativo sul Mercato elettronico delle pubbliche amministrazioni, aprendo a tutti gli operatori in possesso dei requisiti previsti. Per la cronaca, la gara andata deserta aveva scadenza il 28 luglio 2022, ma se ne è avuta notizia soltanto nei giorni scorsi attraverso la pubblicazione del relativo provvedimento di nullità sull’albo pretorio comunale.

Per l’illuminazione dello stadio l'amministrazione comunale ha ottenuto un finanziamento di 100.000 euro, dalla Regione Puglia, nell'ambito di un avviso pubblico per il finanziamento di interventi volti al potenziamento del patrimonio impiantistico sportivo delle amministrazioni comunali. Per la gara delIa progettazione il dirigente ha impegnato 22.000 euro.

Il progetto, come è noto, costerà complessivamente 413.000 euro, di cui 313.000 a carico del Comune e la parte restante finanziata dalla Regione Puglia, giacché 100.000 euro era la somma massima finanziabile.

Nel frattempo il dirigente aveva affidato un incarico professionale per l'elaborazione dello studio di fattibilità, utile alla candidatura al finanziamento, ad un pool di professionisti formato dagli ingegneri Alessandro Cafagna, Francesco d'Amico, Francesco Bianco e Paolo Casu.

I lavori vedranno la realizzazione dell’impianto di illuminazione su quattro torri faro e relativi impianti, ed il loro posizionamento avverrà con l’installazione di un numero di proiettori tali da consentire il raggiungimento dei livelli di illuminamento richiesti dalla Lega nazionale dilettanti. Inoltre si provvederà alla realizzazione di un impianto per l’alimentazione degli apparecchi di illuminazione, per mezzo di quadri elettrici disposti in prossimità delle torri faro da realizzare.

Il posizionamento delle quattro torri faro è stato effettuato tenendo in considerazione le limitazioni spaziali dettate dall’area, la presenza di spalti, tribune ed  edifici destinati a spogliatoi: tutto questo rappresenta un vincolo essenziale per la loro disposizione.

Per la cronaca, il regolamento per la costruzione degli impianti sportivi della Lega nazionale dilettanti stabilisce che gli impianti garantiscano un illuminamento sul piano orizzontale pari a 200 lux, con un rapporto tra illuminamento orizzontale ed illuminamento verticale compreso tra 0,5 e 2.

I quattro impianti avranno altezza di 25 metri fuori terra e saranno predisposti per un futuro aumento dei proiettori, qualora fosse necessario aumentare i livelli di illuminamento per passaggio a categorie di gioco superiori: allo stato di partirà da sette prorettori per torre, e quindi 28 in totale.

I criteri illuminotecnici rilevanti, dal punto di vista dell’illuminazione sportiva e alla base del progetto sono i seguenti: illuminamento orizzontale; illuminamento verticale; uniformità; limitazione dell’abbagliamento.

Il progetto si caratterizza anche per la sua flessibilità, poiché i corpi illuminanti potranno essere parzialmente utilizzati per gli allenamenti e totalmente impiegati per le gare ufficiali, determinando così un risparmio sui costi energetici.

Nel progetto a civica amministrazione aveva inserito in dirittura d'arrivo, all'interno della candidatura presentata in Regione, anche interventi vari finalizzati al coinvolgimento della cittadinanza per lo sport.

Si tratta in particolare delle seguenti attrezzature: ginnastica e attrezzistica, per un importo di 2753 euro; rugby, per 6325 euro; salto in lungo, 4100 euro.

Il progetto complessivo, dunque, assume un importo di 413.000 euro, di cui 400.000 per l'impianto di illuminazione dello stadio ed i restanti 13.000 per i progetti integrativi presentati all'attenzione del governo pugliese.

Vi è, sul punto, un protocollo d'intesa sottoscritto il 14 novembre 2019 con la comunità Oasi2 San Francesco onlus, per favorire la massima integrazione sociale ed il recupero e integrazione di gruppi a rischio di marginalità.


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